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Paganin: "Quando c'è Lautaro è tutta un'altra squadra. Mercato, l'Inter agirà come sempre"

di Redazione FcInterNews.it

Ex calciatore, anche dell'Inter e oggi opinionista TV, Massimo Paganin ha rilasciato un'intervista a News.Superscommesse.it in cui ha parlato anche del momento dei nerazzurri, focalizzandosi sul capitano.

Dopo 46 giorni dall'infortunio occorso nell’andata dei Playoff di Champions League contro il Bodø Glimt, Lautaro Martínez è rientrato in campo, siglando una doppietta alla Roma. Senza di lui, quanto sarebbe competitiva l'Inter per lo scudetto?
"Se non ci fosse, è inevitabile che l'Inter avrebbe più difficoltà a vincere e perderebbe di molto il proprio valore; lui ha costruito un lungo percorso e ha dimostrato di essere quel leader dotato di un carisma tale da consentire a tutta la squadra di crescere, sotto tutti gli aspetti. Tutte le grandi squadre hanno grandi giocatori che sono in grado di fare la differenza e Lautaro è uno di questi. È una figura essenziale e, per fortuna, l'Inter ce l'ha. Non bisogna dimenticare che è riuscito anche a resistere ai forti richiami di squadre blasonate, ma ha deciso di sposare l'Inter come sua squadra e resta un esempio. È il capitano, è il condottiero, è colui che è in grado di far fare alla squadra il classico salto di qualità. Nel periodo in cui è rimasto fuori per l'infortunio, l'Inter si è depotenziata e questo testimonia quanto incida la sua presenza, non soltanto in campo; lui non sa trasformare soltanto i palloni in area di rigore in goal, ma è prezioso anche per la capacità di aprire gli spazi ad altri compagni di squadra che sono in grado di attaccare la profondità e andare a concretizzare; lo si è visto in molte occasioni abbassarsi per costruire il gioco e lanciare verso la porta, come prima punta, il suo principale compagno d'attacco, Thuram, oltre che difendere molto bene in fase di non possesso. Personalità, temperamento, qualità tecniche e intelligenza: insomma, un giocatore completo. Avrà ancora tanto da dare a questa Inter e sarà un punto di riferimento anche per chi arriverà in futuro".

Hai citato il futuro dell'Inter. Quali profili dell'attuale squadra temi che possano andare via al termine di questa stagione?
"È ancora presto per sapere chi lascerà l'Inter, ma credo che si vedranno dei cambiamenti nel reparto difensivo, soprattutto; non è un caso che siano emerse delle voci di mercato su Bastoni, quindi credo che la società si sia già attivata per trovare un volto nuovo; anche su Acerbi ci sarà da valutare, ma si tratta di una situazione diversa. Per quanto riguarda gli esterni, è tutto da vedere se la società vorrà dare fiducia a Luis Henrique e proseguire nel rapporto con Dumfries; probabilmente, sarà valutato anche un sostituto di Mkhitaryan, in considerazione della sua età, mentre non so se si ripeterà il tormentone dello scorso anno su Çalhanoğlu; resta anche l'incognita sulla conferma di Pio Esposito, mentre non è da escludere che ci sarà un altro portiere titolare al posto di Sommer. Andranno fatte delle serie valutazioni, ma credo che l'Inter agirà come ha sempre fatto negli ultimi anni, con la ricerca di quegli innesti che siano funzionali per dare continuità al progetto di Chivu, senza creare stravolgimenti".


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