Paolillo: "Chivu ha preso in mano una squadra scioccata. Triste per Becca"
Non può che partire da un ricordo di Evaristo Beccalossi l'intervento di Ernesto Paolillo sulle frequenze di TMW Radio durante la trasmissione 'Maracanà'. L'ex amministratore delegato dell'Inter ha voluto ricordare così la leggenda nerazzurra, scomparso nella giornata di oggi all'età di 69 anni (ne avrebbe festeggiato 70 tra qualche giorno, il 12 maggio): "Prima da tifoso lo andavo a vedere a giocare e lo seguivo. Ci ha deliziato tanto, insieme ad Altobelli. Era una bella squadra. Poi l'ho conosciuto quando sono entrato in dirigenza all'Inter, frequentava l'ambiente e ho fatto tante chiacchierate con lui. Era un personaggio a cui ci si affezionava facilmente. La figlia gli è stata sempre vicino e ci ha dato notizie in questo ultimo anno. Per quanto preparati, sono sempre momenti tristi".
Paolillo è poi soffermato sul 21esimo scudetto conquistato dall'Inter appena qualche giorno fa dopo il 2-0 contro il Parma, con tre giornate d'anticipo rispetto alla fine del campionato. Applausi per il lavoro di Cristian Chivu: "Chivu a differenza di Inzaghi e Conte non ha la sua esperienza come allenatore. Si è trovato in mano una squadra scioccata dai tre obiettivi mancati lo scorso anno. Quelle sconfitte lasciano il segno ed è difficile tirarsi su così in fretta. Chivu ha preso in mano la squadra e l'ha costruita bene".