Razvan Lucescu: "Chivu è un allenatore completamente diverso"
Fonte: GSP.ro
Razvan Lucescu, allenatore del PAOK Salonicco e figlio del grande ex allenatore Mircea Lucescu scomparso di recente, ha parlato negli studi dell'emittente locale rumena Prima Sport commentando l'eccellente annata di Cristian Chivu alla guida dell'Inter, una stagione che ha visto il tecnico di Resita trionfare in campionato e in Coppa Italia: "Lo conosco. So che valore umano e professionale ha. L'ho incontrato in nazionale, aveva personalità. Ha avuto anche la possibilità di lavorare con allenatori di alto livello. Ha imparato diversi metodi, come gestire le situazioni, ma anche i giocatori. Alcuni sono più complessi, altri meno".
"Chivu bravo a gestire le tante personalità dell'Inter"
Prosegue Lucescu: "Ciò che ha realizzato al Parma e all'Inter dimostra che è un allenatore di valore e di talento Non si tratta solo dell'Inter. È un successo essere arrivato lì, essersi imposto di fronte a tante personalità, talenti straordinari, aver gestito tutti questi momenti con il sorriso, aver avuto la capacità di motivarli di nuovo dopo la finale di Champions League e dopo la drammatica sconfitta in campionato dello scorso anno. È stata una grande delusione e lui ha avuto successo. A Parma ha creato in breve tempo un gruppo coeso, dimostrando la sua forte personalità da allenatore. Ha una carriera straordinaria davanti a sé e ha vinto anche il campionato con la Primavera sempre con l'Inter".
"In Italia ogni allenatore sa anche quando l'altro va in bagno"
Il campionato italiano è duro, pieno di tattiche. Ogni allenatore si prepara e sa quando dorme la moglie dell'altro, quando va in bagno, cosa legge. Sanno tutto, ma non organizzano le squadre in modo che giochino con un'identità precisa. Lì ognuno gioca in base all'avversario. Forse Antonio Conte è diverso. Gli altri no. Chivu è completamente diverso. Le grandi squadre sono quelle con una propria identità e lui ha fatto giocare così l'Inter. Non è un caso che gli italiani non riescano più a vincere nulla. Non è un caso che l'Italia sia stata eliminata dai Mondiali per ben tre volte",