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Retroscena Reginaldo: "Maicon mi svelò che Mourinho mi seguiva"

di Fabio Costantino

Le classiche sliding doors, quello che poteva essere e invece non è stato. Anche per Reginaldo, ex attaccante protagonista anche nel calcio italiano di qualche anno fa, ha le sue. E una di queste avrebbe potuto vestirlo di nerazzurro. Lo ha ammesso lui stesso, con dovizia di retroscena, nel corso di un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport in cui torna a una serata che probabilmente molti tifosi ricorderanno ancora con scosse di adrenalina addosso: "Ero al Siena e feci una partita straordinaria all’andata contro l’Inter a San Siro (vinta 4-3 dai nerazzurri con gol di Walter Samuel nel recupero, ndr), feci due assist, davvero una partita bellissima. A fine gara venne Maicon a parlarmi e mi disse ‘Mourinho ti sta seguendo da tre mesi, continuerà a farlo, mi raccomando fai il bravo’. Io ho vissuto il calcio sempre allo stesso modo, non dovevo cambiare solo perché mi stava seguendo l’Inter, se dovevo diventare un giocatore nerazzurro dovevo restare Reginaldo. Ho continuato a fare le stesse cose. Certo, mi fece molto piacere sapere dell’interessamento di una squadra così blasonata".

Quando si parla di calcio con un brasiliano, non si può non affrontare l'argomento Ronaldo: "Viene subito dopo Gesù Cristo. Da piccolo andavo a Rio de Janeiro per vedere i suoi allenamenti. È uno dei giocatori più forti della storia, quando tornerò in Brasile andrò a trovarlo".


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