.

Rigore per il Como, Di Canio: "Vuol dire non riconoscere le dinamiche"

di Fabio Costantino

L'episodio da moviola più significativo di Como-Inter arriva nel finale ed è il calcio di rigore assegnato da Davide Massa ai lariani, per un presunto intervento falloso di Ange Bonny su Nico Paz. Rigore confermato dal VAR Gianluca Aureliano, che si limita a correggere l'arbitro sul posizionamento geografico dell'episodio, indicandogli che è in area. 

Ieri sera negli studi di Sky Paolo Di Canio ha commentato in modo caustico dal decisione di concedere questo penalty: "Dai ragazzi, qui è veramente non riconoscere né capire le dinamiche. Vuol dire che non puoi più entrare in scivolata neanche a mezzo metro dall'avversario. Se nello slancio avesse colpito il piede dell'avversario sarebbe stato fallo, ma a mezzo metro, scivolando oltre, Bonny viene anche colpito nelle parti basse e per fare una battuta avrei fischiato fallo al contrario".

Dal confronto in studio con Stefano De Grandis, Beppe Bergomi, Luca Marchegiani e Alessandro Costacurta emerge poi l'errore di Aureliano, che indicando la posizione dell'intervento avrebbe dovuto segnalare a Massa la valutazione sbagliata dello stesso. "Hanno fatto un po' di casino, cosa mai accaduto quest'anno (ride, ndr)", commenta in chiusura Fabio Caressa.


Altre notizie