Rivera: "Nazionale, niente scherzi né processi. In A i pochi calciatori bravi sono stranieri. Esclusa l'Inter..."
Gianni Rivera, leggenda del Milan e della Nazionale italiana, questa sera sarà tra i milioni di italiani tiferanno davanti alla tv la squadra di Gennaro Gattuso, impegnata a Zenica contro la Bosnia, con l'obiettivo di centrare finalmente la qualificazione al Mondiale che manca da dodici anni. "Noi siamo l’Italia, 4 titoli mondiali, come la Germania. Solo il Brasile ha fatto meglio. Niente scherzi e niente processi. Si va, si parte e basta. Mi piacerebbe che, visto che si giocherà anche in Messico, questi ragazzi entrassero nel nostro mitico Azteca, dove c’è la targa della partita del secolo. L’hanno messa per noi: Italia-Germania 4-3", ha ricordato a Gazzetta.it. Prima di sottolineare la penuria di giocatori italiani di livello in Serie A: "I pochi calciatori bravi sono praticamente tutti stranieri. Esclusa l’Inter, credo. Prima i migliori erano quasi tutti italiani e arrivavano con merito in Nazionale. Ora il nostro calcio non crea più i fuoriclasse. La colpa? Soprattutto dei club che, invece di far crescere i ragazzi e portarli ad alti livelli, hanno lasciato tutto in mano ai procuratori", il pensiero di Rivera.