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Roma, emergenza plusvalenze: servono 80 milioni. Koné il big sull'uscio

di Fabio Costantino

Con il  piazzamento Champions sempre più distante, per la Roma si profila un'altra estate complicata dal punto di vista del mercato. Il club giallorosso, che ha saputo comunque aumentare i ricavi rispetto alle scorse annate, per rispettare il settlement agreement stipulato con la UEFA dovrebbe realizzare, entro il 30 giugno, 80 milioni di euro di plusvalenze. Impresa ai limiti del titanico, a meno di diverse cessioni eccellenti. Come evidenzia Il Messaggero, il direttore sportivo Frederic Massara sta da settimane lavorando alle uscite e la prima sarà quella di Tommaso Baldanzi che il Genoa ha intenzione di riscattare per 10 milioni di euro, con plusvalenza da 4,5 milioni. Poco, ma sarebbe un inizio.

Altri soldi arriveranno anche dalle cessioni di Eldor Shomurodov e Angelino, con il secondo che avrebbe espresso il desiderio di andare via. Ma anche in questo caso l'ipotesi di incassare cifre importanti sarebbe da escludere. In tal senso, bisognerebbe voltare lo sguardo su altri calciatori, ad oggi perni del progetto tecnico affidato a Gian Piero Gasperini: Mile Svilar, Evan N'Dicka e Manu Koné. Almeno uno di loro verrà sacrificato sull'altare del bilancio. Ad oggi, evidenzia la testata, il più probabile a fare le valigie è proprio il centrocampista francese, che rimane nel mirino dell'Inter e viene valutato 45 milioni di euro dalla società giallorossa.


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