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Simonelli si esprime ancora sugli stadi e lancia il modello Franchi

di Egle Patanè

Intervistato da La Nazione, il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli ha parlato del tema stadi italiani e della progettualità in cantiere in vista di Euro 2032, data per la quale l'Italia è ancora clamorosamente indietro. "Il Franchi va in controtendenza in tal senso? Sì ed è un'ottima notizia. Il cronoprogramma prevede la fine dei lavori nel 2029, quindi sarà forse il primo stadio pronto per Euro2032. Gli altri sono indietro", ha bacchettato il numero uno della Lega. "San Siro non è ancora partito, Roma nemmeno. Quindi va fatto un plauso a Firenze, che sta andando avanti secondo i tempi".

La scelta del Comune di Firenze e del club gigliato di collaborare può fungere da esempio per gli altri:
"Non c'è dubbio, anche perché il gap che abbiamo rispetto all'estero è evidente e si riflette anche sui ricavi. L'Inter incassa 80 milioni di euro dallo stadio, mentre il Real Madrid arriva a 350. È chiaro che questo divario non si colma con impianti come quelli attuali. Lo stadio ristrutturato permetterà alla Fiorentina di aumentare la propria competitività. In sintesi l'Italia ha bisogno di tanti Franchi".


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