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Sporting Lisbona, Araujo: "Se c'era chi poteva ribaltare la situazione col Bodo/Glimt, eravamo noi"

di Christian Liotta

Credere fortemente nella rimonta, anche nonostante un passivo pesante rimediato all'andata in Norvegia. Questa è stata la ricetta applicata dallo Sporting Lisbona che ha permesso ai Leoes di riuscire nell'epica impresa, quella che l'Inter ha mancato clamorosamente nei playoff, di ribaltare il 3-0 subito dal Bodo/Glimt nel primo match col 5-0 dell'Alvalade che vale ai biancoverdi la qualificazione ai quarti di finale di Champions League, traguardo che mancava dalla stagione 1982-1983. A spiegarlo nei dettagli è stato il miglior giocatore della gara, vale a dire l'attaccante uruguayano Maxi Araujo ai microfoni di SportTV: "È stata una notte che passerà alla storia. Sapevamo di potercela fare. Lo sapevamo! Avevamo visto la loro parte migliore, ma loro non avevano visto la nostra, perché credo che non abbiamo giocato una grande partita sul loro campo. Credo che oggi l'abbiamo fatto. Abbiamo creato molti problemi fin dal primo minuto, penso che la vittoria sia stata meritata

Cosa vi siete detti prima della partita?
"Siamo allo Sporting. Se volevamo essere tra i migliori, dovevamo giocare una partita perfetta. Credo che oggi l'abbiamo fatto, una partita perfetta. Ci siamo detti tutti di dare il massimo. Sapevamo anche che chi è entrato in campo avrebbe fatto un ottimo lavoro, e credo che chi è entrato abbia giocato una buona partita. Tutti eravamo concentrati solo sulla vittoria, sul ribaltare il risultato. Ci siamo meritati questa vittoria. Si diceva di tutto, che fosse impossibile o quasi impossibile, ma nello spogliatoio e tutti allo Sporting sapevamo che era possibile. Credo che se c'era una squadra in grado di ribaltare la situazione, eravamo noi. Credo che oggi si sia dimostrato che qui, in casa, siamo molto forti. Credo anche che la partita lì dovesse finire così, perché poi qui sarebbe successo tutto questo". 


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