Thorsby: "Dietro ai successi del Bodo c'è la cultura norvegese: vi spiego. Haaland? Tra i pochi che..."
Morten Thorsby, centrocampista della Cremonese, prova a spiegare a La Repubblica il successo dei norvegesi nello sport, a Milano Cortina 2026 come nel calcio nazionale e di club. "In Norvegia andiamo a scuola fino alle 14. Poi si fa sport. E si fanno tutti. Ci sono tante ore a disposizione e tanta attenzione. Quando sei un pochino più grande lo sport è integrato, ci sono tre ore di lezioni e due di sport tutti i giorni per tutti. Fa parte della nostra cultura, siamo un popolo attivo, sempre a contatto con la natura".
"In tutti gli sport stiamo facendo bene, guardate il calcio, la nazionale, il Bodø, c’è dietro la Norvegia come cultura: organizzazione, efficienza. Perché non è stato copiato? Non è facile, il nostro è un Paese piccolo, con tanto spazio, la gente ama stare all’aria aperta. E anche la situazione economica aiuta. Molte famiglie guadagnano bene, è facile prendere lo sport per divertimento, non lo si fa sperando di diventare ricchi. Haaland? E' uno dei pochi che ha fatto solo pallone. Perché suo padre giocava. Klaebo era un buon calciatore da bambino, è stato indeciso se continuare. Come me del resto: mi dicevano tutti che ero un talento dello sci di fondo, ma io ho scelto il calcio".