Tommaso Rocchi: "Divario netto tra Lazio e Inter, ma risultato non scritto"
Probabilmente non tutti ricordano che Tommaso Rocchi ha vestito per qualche mese la maglia nerazzurra, nell'infausta stagione 2012/13 in cui, con Andrea Stramaccioni in panchina, i nerazzurri conclusero sesti dopo aver registrato un numero infinito di infortuni. Uno di questi, grave, occorso a Diego Milito, che costrinse la società a puntare proprio su Rocchi, ormai a fine ciclo con la Lazio. Quanto basta per ritenere l'ex attaccante veneziano un doppio ex, con ovvia prendenza biancoceleste.
Nel corso di un'intervista al Corriere della Sera, Rocchi è tornato indietro nel tempo, alla Supercoppa vinta con la sua Lazio nell'agosto 2009 contro l'Inter di José Mourinho, che qualche mese dopo completerà uno storico Triplete: "Riuscimmo a trionfare contro una squadra fortissima, che poi vinse il Triplete. Non eravamo favoriti, ma noi, forse più di loro, avevamo un fuoco dentro. Molti di noi avevano vinto solo la Coppa Italia pochi mesi prima, quindi aggiungere un trofeo al palmares personale, oltre che a quello del club, era un’occasione incredibile. Giocammo di squadra, ed era l’unico modo per avere la meglio”.
Si passa poi all'attualità, che domani metterà contro Lazio e Inter nella finale di Coppa Italia all'Olimpico: “Oggettivamente il divario fra Lazio e Inter è netto. I nerazzurri sono a un livello altissimo, sono per distacco i più forti in Italia e fra i migliori in Europa. Ma il risultato non è già scritto. I giocatori della Lazio devono saperlo. Sarà una partita avvincente, bella. Può durare 120 minuti. Nelle gare secche contano gli episodi, l’approccio, la struttura tattica. Penso pesi molto più questo che non la gara di sabato scorso. La Lazio ultimamente sta bene, pur affrontando un avversario più forte di lei, ha tutte le carte in regola per vincere. I biancocelesti devono sfruttare la propria forza difensiva, devono ripartire in velocità”.