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UEFA, Marchetti: "L'inno della Champions subirà qualche piccolo riarrangiamento, ma non lo cambiamo"

di Mattia Zangari

La nuova Champions League che partirà dalla prossima stagione presenterà anche una novità a livello di inno, quello storico composto da Tony Britten nel 1992 e basato sull'inno di incoronazione Zadok the Priest di Georg Friedrich Händel. Lo ha svelato Giorgio Marchetti, vice segretario della UEFA, nel corso del suo intervento al primo 'Festival della Serie A': "Non lo cambiamo, ma il maestro ha fatto qualche piccolo riarrangiamento. Chi conosce la musica si accorgerà dei cambiamenti. Un orecchio un po’ accorto lo percepirà, però l’inno è quello".


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