Valeri: "Giocare contro l'Inter è bellissimo, soprattutto a San Siro. Però..."
Giocare in Serie A "è bellissimo, il sogno che avevo sin da bambino". Parola di Emanuele Valeri, terzino sinistro del Parma protagonista della nuova puntata di 'Gialloblu Youth Reporters' dove è chiamato a rispondere alle domande dei piccoli tifosi ducali: "La cosa più bella che mi sia mai capitata. Giocare contro l’Inter, soprattutto a San Siro, è bellissimo, ma non sempre è facile. Non vorrei giocarci contro tutte le domeniche", ammette tra le risate.
Ti sei mai ispirato a un altro giocatore?
"Sì, ovviamente sempre nel mio ruolo, che è Marcelo. È uno dei terzini che ci sono mai stati al mondo secondo me, è sempre stata una fonte di ispirazione. Ovviamente però di un altro livello".
Da piccolo giocavi in un altro ruolo? Il calcio è stato il tuo primo sport? Come è nata la passione per il calcio?
"Volevo fare l’attaccante, è il più bello secondo me se riesci a fare tanti gol. Poi sì, da quando ho sei anni gioco a calcio. Primo e unico sport. Andavo sempre allo stadio a vedere la Lazio, quindi quello mi ha trasmesso tanto amore per il calcio. Da lì ho cercato subito una scuola calcio".
Quali sono stati i sacrifici che hai fatto per essere qua?
"Sì, penso che questo sia il pensiero di tutti quanti. Mi rispecchio in quello che dice Ambrosi, il calcio è la nostra passione ma stare lontano dalla famiglia è sempre difficile"
Come gestisci la rabbia in campo?
"Io credo che difficilmente mi arrabbio in campo o vedo un compagno arrabbiato. Sono rari casi, non succede sempre, in campo bisogna avere un atteggiamento giusto. Poi capita essere arrabbiato, ma non si è da soli e bisogna sempre portare rispetto ai compagni".