Vieri ambasciatore Inter a Hong Kong: "Città fantastica, come i suoi ristoranti"
Non solo Inter e Manchester City: dal 31 luglio al 5 agosto, Hong Kong si trasformerà in capitale del calcio internazionale ospitando l'Hong Kong Football Festival, dove nadrà in scena un torneo a quattro squadre che avrà luogo nell'avveniristico stadio Kai Tak, impianto da 50mila spettatori inaugurato un anno fa. In questa cornice verranno disputati due incontri stellari: il primo vedrà affrontarsi il Manchester City e l'Inter il 1° agosto. Il secondo match, in programma per il 5 agosto, vedrà contrapposti il Chelsea, Campione del mondo per club nel 2025, e la Juventus. I biglietti per le gare, che saranno venduti a partire dal 13 maggio con una prima fase di prevendita, sono suddivisi in sei categorie, con prezzi compresi tra 44 e 330 euro. A pagamento ci sarà anche la possiblità di assistere agli allenamenti delle squadre aperti al pubblico, e saranno inoltre disponibili 10.000 biglietti per gli allenamenti aperti al pubblico, destinati alle associazioni locali che supportano i giovani e le comunità sottorappresentate.
Nella conferenza stampa di presentazione dell'evento, tenutasi ieri nell'ex colonia britannica, era presente come ambasciatore dell'Inter Christian Vieri, in compagnia di Roberto Di Matteo, Shaun Wright-Phillips ed Edgar Davids. A margine della cerimonia, Vieri ha parlato ai cronisti presenti a proposito della location dell'evento: "Hong Kong è una città fantastica, sono già stato qui tre o quattro volte. È sempre un piacere venire qui, la gente è molto gentile e i ristoranti sono fantastici. Poi qui vicino c'è Macao, dove vengo a giocare al casinò. Mi diverto coi miei amici". Poi manda un consiglio alle autorità calcistiche locali: "Devono lavorare coi giovani. Qui a Hong Kong ci sono tanti giocatori, prendete quelli giovani insieme a buoni allenatori, insegnate loro gli aspetti tattici e anno dopo anno miglioreranno al punto che in futuro potrete avere ottimi giocatori. Bisogna lavorare sul talento". Un pensiero sulla situazione in Italia: "Le cose devono migliorare, non è possibile saltare tre Mondiali di fila. Il governo e le autorità calcistiche devono parlarsi, alcune regole devono cambiare".