Zampolli: "Trump adora l'Italia, un peccato non ci sia ai Mondiali"
Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, è stato ospite della nuova puntata de 'La Politica nel Pallone' su GR Parlamento tornando a parlare della mancata presenza dell'Italia ai prossimi Mondiali: "Aspettavamo gli Azzurri a braccia aperte. Avevo suggerito a Gianni Infantino di ripescare l'Italia qualora l'Iran non si fosse presentato. Le cose non sono andate come pensavamo, ora l'Iran si sta allenando in Messico e potrà passare negli Stati Uniti solo per giocare le partite e tornare in Messico la sera, perché i visti sono stati dati solo ai giocatori e non ad altre persone che potevano mettere a rischio la sicurezza del Paese, come ha sempre dichiarato Marco Rubio".
Ma quanto è stato vicino questo ripescaggio?
"Io ho sentito che se ne è parlato tanto. Poi la FIFA ha delle regole e Infantino ha preso le sue decisioni. Adesso bisogna pensare al futuro del calcio italiano, sono triste perché tanti giovani non hanno visto l'Italia ai Mondiali. Servono le academies per i giovani. Le amichevoli con Lussemburgo e Grecia? Peccato, avere gli Azzurri sarebbe stato bello anche perché il presidente Donald Trump adora l'Italia e tutti noi nel governo adoriamo l'Italia".
Trump e Infantino erano favorevoli?
"Tutto è possibile, io ho provato a fare tutto il possibile avendo anche tanta gente contro. Ho creato tanti problemi però sono contento di averlo fatto. Sarebbe stato il massimo l'Italia in America, anche guardando le possibili avversarie si poteva anche andare molto avanti. Fra quattro anni Infantino vuole aggiungere ulteriori squadre perché il calcio unisce le persone".
Se l'Italia organizzasse un Mondiale?
"Sarebbe il sogno di tutti. Fino al 2034 però sono già assegnati, immagino che l'Italia possa pensarci per il futuro, lo spero. Adesso i Mondiali sono pure suddivisi fra più stati, ma la cosa importante è che i ragazzi tornino a giocare a calcio".