Zanetti: "Simeone era il giocatore ideale per quella Inter". E Zamorano ricorda l'aneddoto di Parigi '98
Nella stagione 1997/1998, all'Inter arriva il centrocampista argentino, Diego Pablo Simeone. Prelevato dall'Atletico Madrid per 13 miliardi di lire, il Cholo Simeone diventerà uno degli argentini più apprezzati dalle parti di Milano anche dopo l'addio e il passaggio alla Lazio che portò anche il dolore del 5 maggio. Anni dopo, da allenatore dei Colchoneros, dove è tornato come guida tecnica, ha raccontato la sua esperienza in nerazzurro ai microfoni di Prime Video che ha realizzato un vero e proprio documentario su di lui, dove compaiono anche le testimoniane di Javier Zanetti e il Fenomeno Ronaldo. Giocatore di cui peraltro parla ampiamente lo stesso Simeone.
"Ero già lì da tre anni. Mi avevano chiesto, conoscendo il mio rapporto con Cholo, perché era il giocatore ideale per il momento che stavamo vivendo. Una squadra solidissima, con quel fenomeno in attacco, capace di entrare in possesso palla e fare cose diverse", ha detto Javier Zanetti a proposito del ricordo dell’arrivo del Cholo a Milano. Poi sulla finale di Coppa UEFA a Parigi: "Ci conoscevamo già e giocavamo con ottimi giocatori, ma partimmo bene perché Iván, Bam Bam Zamorano, segnò dopo soli 5 minuti. Questo ci semplificò molto le cose. Bam Bam la controlla di testa, Cholo sta per tirare e io gli dico: "Lasciala che è mia" e ho segnato un gol che se pure l'avessi sognato non sarei comunque riuscito a farlo così. È stata una finale fantastica, coronata dal gol di Ronaldo dopo aver eluso Marchigiani".