Zenga: "Di derby ne ho giocati 26, legato di più al primo. Vicario per Sommer? Qualcuno potrebbe dire..."
Dagli studi di Sky Sport, Walter Zenga racconta il 'suo' derby della Madunina a poche ore dal calcio d'inizio della sfida di questa sera: "Ho giocato credo 26 derby, negli anni in cui Inter e Milan eravamo due squadroni. Alla fine è vero quello che ha detto Massimiliano Allegri: non si sa mai come vanno le cose, come ha detto lui da interista vedrò a fine gara se saremo a -13, -10 o meno sette. Meglio essere da questa parte".
Un aneddoto particolare.
"Io abitavo in Via Turati come Sebastiano Rossi, distanti 50 metri. All'inizio della strada c'era una salumeria dove facevamo aperitivo ogni venerdì. Quando accadeva prima del derby ci dicevamo: 'Ora non ci salutiamo più'...".
Come vivono oggi i giocatori il derby?
"La differenza erano i tre stranieri per squadra. Noi avevamo i tre tedeschi che rispetto agli olandesi del Milan erano più italianizzati. Il fulcro erano gli italiani, specie quelli del settore giovanile come Paolo Maldini e Alessandro Costacurta da loro o me e Riccardo Ferri da noi".
Che ricordo hai del tuo primo derby?
"Era un derby del Mundialito per Club, mi davo dei pizzicotti per dirmi se fosse vero".
Quello a cui sei più legato?
"Il primo, per tanti motivi. Ci sono tante emozioni legate a quel momento che non cancelli mai".
Come si guadagna credibilità in così poco tempo come ha fatto Chivu?
"Partiamo da un presupposto molto importante: Cristian è un tecnico che da giocatore ha avuto maestri pazzeschi come José Mourinho e Fabio Capello. Poi viene dalla scuola Ajax ed è riuscito a prendere un gruppo distrutto dalla finale di Monaco e che ha ottenuto due sconfitte nelle prime quattro partite, capendo come ricompattare la squadra impostando le proprie convinzioni. Il tecnico ha la capacità di capire il gruppo, lui ha riconsegnato all'Inter le priorità. Bravo psicologo, ma anche bravo tecnicamente: guardate Piotr Zielinski e Pio Esposito".
Difendi ancora Sommer?
"Certo, ha ottenuto 14 clean sheet e anche gli altri portieri hanno fatto errori. Sommer poi riesce a dare sempre tranquillità alla difesa".
In estate cambieresti i portieri?
"Prima mi chiederei cosa c'è di raggiungibile sul mercato, se può dare valore aggiunto. Guglielmo Vicario? Sì, ma qualcuno può dire che prenderemmo un portiere che sta retrocedendo. Io prenderei comunque un italiano, perché ce ne sono molti bravi e c'è l'imbarazzo della scelta. Poi bisogna capire i prezzi e le disponibilità".