Bologna-Inter, le pagelle - Diouf regala emozioni, Dimarco legittima il premio
MARTINEZ 5,5 - Incolpevole sul gol di Bernardeschi, liberato da un rimpallo che spiazza un po' tutti. Un po' fermo sulla palombella che permette a Freuler di calciare da posizione favorevole e un po' goffo, ma con attenuanti, sulla zampata di Zielinski che calcia nella sua porta spedendo il Bologna sul 3-1. Non è la sua miglior versione, ma neanche così fortunato.
BISSECK 5,5 - Gli tocca probabilmente l'avversario più caldo, Rowe, che ha parecchia voglia di farsi applaudire dai 30 mila del Dall'Ara e non accetta compromessi: sempre uno contro uno appena riceve i pallone. Il duello è gradevole, perché il tedesco non ama farsi mettere i piedi in testa e replica con le buone e se serve con le cattive. Però più volte si fa prendere in mezzo, come in occasione del terzo gol.
DE VRIJ 5,5 - Non brillante e lucido come al solito, sembra gli manchi una frazione di secondo rispetto al solito tempismo nelle letture e questo lo espone ad affannosi recuperi. In ritardo su Castro che controlla male davanti a Pepo, è sfortunato quando va ad aiutare Carlos Augusto sull'argentino e con un rimpallo mette Bernardeschi nelel condizioni di pareggiare subito. Prova a riscattarsi nell'altra area ma di testa non trova lo specchio della porta. La speranza è che l'infortunio muscolare non pesi sulla convocazione al Mondiale. DALL'81' TOPALOVIC SV.
CARLOS AUGUSTO 6 - Un grande intervento in chiusura su Castro che stava già esultando, qualche discesa palla al piede ma il linea generale la sensazione di camminare sulle uova. Non molto a proprio agio quando viene puntato o deve fuggire dalla pressione e non sempre al posto giusto quando i padroni di casa fanno girare bene il pallone. Nel secondo tempo alza il livello, facendosi trovare nell'area avversaria e chiudendo bene in parecchie situazioni scomode con i suoi proiettati in attacco.
DIOUF 7,5 - Gli basta mezz'ora per dimostrare di avere delle doti fuori dal comune, seppur in un clima piuttosto rilassato. Poco accurato nella fase difensiva (troppo facile sfidarlo per Rowe), quando riceve il pallone accende il tasto on e prova sempre, anche forzando, l'uno contro uno e in linea di massima fa la scelta giusta. Il problema è che tende a estraniarsi troppo e quando c'è bisogno di uno sbocco a destra a volte sparisce. Ma lo fa anche al 64', quando riappare all'improvviso in mezzo alle maglie avversarie, colpisce il palo e permette a Esposito di segnare. Numero da circo che andrebbe rivisto in slow motion. Poco dopo sfiora il golazo convergendo ancora sul sinistro, nel finale firma il 3-3 con una botta di destro sotto la traversa. Niente da aggiungere: quando si accende regala emozioni.
BARELLA 5,5 - Si abbassa tanto per ricevere il pallone e saltare il pressing alto del Bologna, alternandosi con Zielinski. Bonacina lo grazia dopo un pallone perso al limite della sua area sanzionando un leggero contatto di Pobega, un campanello d'allarme che non ne migliora l'attitudine. Stavolta rispetto al solito non riesce neanche a trascinare i compagni con l'esempio. DAL 54' MKHITARYAN 6 - Con il primo pallone che tocca manda Carlos Augusto in porta. La sua freschezza è utile alla sua squadra che cerca di recuperare il punteggio.
ZIELINSKI 5,5 - Sotto tono rispetto ai suoi standard, anche perché pur essendo il playmaker designato ha bisogno del soccorso di Barella e Sucic per trovare un posto al sole in mezzo al campo. Imbrigliato tra le maglie rossoblu, gli tocca alzare di qualche metro il baricentro e muoversi da mezzala per essere d'aiuto. Al tramonto del primo tempo ha il pallone del 2-2 ma una deviazione rovina tutto sul più bello, ma il peggio deve ancora arrivare: inizio ripresa e autogol che lancia i padroni di casa sul 3-1. I compagni gli evitano il cattivo umore.
SUCIC 6 - Macina chilometri come se non ci fosse un domani, sale e scende per farsi vedere nei rari spazi che si creano a centrocampo e maneggia con cura il pallone, limitando al minimo le forzature. Anche per questa ragione non va mai al di là del compitino, che ci mancherebbe è prezioso ma poco adeguato alla sua qualità. Alterna iniziative apprezzabili ad altre imprecise che spazzano il ritmo dei suoi, quanto meno non si estranea mai dalla contesa. DAL 74' COCCHI SV.
DIMARCO 7 - Il premio di MVP del campionato ricevuto prima della partita lo obbliga a legittimarlo sul campo, replicando anche a qualche malalingua che non lo ritiene il destinatario più corretto. La pennellata con cui infilza Skorupski è un pezzo d'autore che illude l'Inter e scatena la reazione bolognese, da vedere e rivedere. Settimo gol stagionale, e si parla sempre di un esterno che non punta mai l'avversario (perché evidentemente non ne ha bisogno). Sicuramente tra i più connessi all'impegno, nonostante il suo valore relativo. DAL 54' LUIS HENRIQUE 5,5 - Si nota davvero poco, anche quando l'Inter prova ad alzare il baricentro per cercare il pareggio.
LAUTARO 5,5 - Mentre altri compagni sono già, autorizzati da Chivu, con la testa al Mondiale lui vuole godersi questa stagione nerazzurra fino all'ultimo. Perché un capitano non abbandona mai la nave neanche prima di attraccare al porto di arrivo. C'è poi anche una classifica marcatori da migliorare, anche se il premio di miglior attaccante ricevuto nel pre-gara dice già tutto. La sua prestazione non è indimenticabile, anzi: pochi palloni giocati come si deve e tanta fatica a liberarsi delle marcature avversarie. Poi tra il 41' e il 42' il minuto nero: ammonizione e deviazione che spiazza Pepo sul tiro di Pobega. DAL 54' BONNY 6 - Mette la sua qualità al servizio della squadra aiutandola a salire con sponde e aperture eseguite alla perfezione. Poco presente nell'area del Bologna, decisamente più utile dentro al campo.
ESPOSITO 6 - Un po' discontinuo, soprattutto nella prima parte della gara in cui riceve pochi palloni anche perché i compagni faticano a salire e a trovarlo dove vorrebbe. Poi inizia ad abbassarsi e a fare il classico lavoro sporco che lo porta a subire qualche fallo e ad agire da sponsa per i compagni. La cura Lucumì è impegnativa, ma anche Helland non gli fa certo i complimenti. Entrambi però se lo perdono dopo il numero di Diouf, permettendogli di segnare a porta vuota. Piccola, grande soddisfazione che verrà valorizzata sempre dal francese.
ALL. CHIVU 6,5 - Anche lui fa conoscenza con l'incubo Dall'Ara, che nelle ultime stagioni ha tolto il sonno oltre a punti decisivi all'Inter. Per fortuna la caduta stavolta non produce alcun effetto, perché arriva a cose fatte e in un clima da ultimo giorno di scuola. Però sicuramente non è contento del modo in cui i suoi ragazzi hanno affrontato l'ultimo impegno stagionale, perché è il primo a pretendere sempre la miglior versione di sé della squadra. Sicuramente sarà più soddisfatto dalla reazione alla ricerca del pareggio, pur con una formazione atipica in campo. Pur sotto nel punteggio, getta nella mischia Topalovic dopo l'infortunio di De Vrij. E gli dei del calcio lo premiano per la mentalità aperta.
BOLOGNA: Skorupski 5,5, De Silvestri 6 (dal 67' Zortea 6), Helland 6,5 (dall'81' Heggem sv), Lucumì 6,5, Miranda 6, Ferguson 6,5, Freuler 6,5 (dal 67' Odgaard 6), Pobega 6,5 (dal 67' Moro 6), Bernardeschi 7 (dall'88' Dallinga sv), Castro 5,5, Rowe 6,5. All. Italiano 6,5
ARBITRO: BONACINA 6 - Qualche indecisione e alcune valutazioni un po' prive di coerenza, però non disturba l'evoluzione della partita e interviene con il cartellino solo quando è necessario. Giusto il giallo per Lautaro: intervento plateale ma non cattivo.
ASSISTENTI: Larghezza 6 - Zezza 6
VAR: Pezzuto 6