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Inter-Atalanta, le pagelle - Carlos Augusto emerge, Mkhitaryan dà freschezza. Dumfries sfortunato

di Fabio Costantino

SOMMER 6 - Reattivo sul destro di Scamacca, interviene anche su Sulemana in occasione del pareggio ma ha la sfortuna di vedere il pallone finire sul piede di Krstovic.

BISSECK 6,5 - Un'altra prestazione solida, in cui al di là di qualche passaggio a vuoto è tra i più coinvolti nel gioco. Quando all'improvviso decide di mettersi in proprio parte come un treno tra le maglie bianche e mette in area un pallone che meritava miglior sorte. Nella ripresa areplica con gli stessi risultati a cura dei compagni. Iniziative di un giocatore in piena fiducia nei propri mezzi.

AKANJI 6 - Duello rusticano con Scamacca, i due si affrontano usando le migliori armi a propria disposizione. Accetta il confronto fisico, pur sembrando inferiore all'avversario da questo punto di vista e ne esce la maggior parte delle volte vincitore. Krstovic è più mobile e meno fisico dell'ex West Ham e gli gira a largo provando ad attirarlo fuori, senza però trovare terreno fertile. DALL'80' DE VRIJ SV.

CARLOS AUGUSTO 7 - Interpreta il ruolo in stile Bastoni, senza l'accompagnamento sonoro che ultimamente caratterizza le prestazioni dell'azzurro in trasferta. Certo, non ha la visione del collega di reparto con il pallone tra i piedi, però le doti difensive del brasiliano emergono palesemente con chiusure, anticipi e recuperi in velocità assai preziosi per stroncare potenziali ripartenze atalantine. Appoggia con continuità anche la manovra offensiva quando Dimarco gli libera lo spazio.

DUMFRIES 6,5 - Rieccolo titolare dopo 4 mesi e la differenza con Luis Henrique si nota sin dall'inizio. In senso negativo perché tende a estraniarsi quando Bernasconi gli respira sul collo e lui fa poco per mettersi nelle condizioni di ricevere. Positivo invece quando attacca il secondo palo, chiude energicamente nella propria metà campo e accende con un movimento di forza la giocata che porta alla rete di Esposito. Protagonista sfortunato del pareggio atalantino.

BARELLA 6 - Anche stavolte chi sperava di rivedere il vero Barella, quello che l'ultima volta aveva freddato Carnesecchi con una magnifica volée mancina al Meazza, è rimasto deluso. Almeno parzialmente. Qualche imprecisione di troppo che alla lunga porta bil pubblico a rumoreggiare, ma ha il merito prima di armare il mancino di Dimarco, poi di liberare Esposito per il gol del vantaggio nerazzurro. Chivu gli chiede costantemente di allargarsi, ma l'istinto lo porta a battere parecchie zone di campo. DAL 76' FRATTESI SV.

ZIELINSKI 6,5 - Un'altra prestazione convincente, mai sotto un certo livello. Si abbassa e si alza con continuità per sviare la marcatura di Zalewski, gioca sempre a testa alta per cercare la palla più giusta da distribuire ai compagni. Nei momenti più complicati anestetizza il possesso gestendolo con serenità e si fa applaudire anche per qualche recupero prezioso. Anche se stanco, Chivu non rinuncia al polacco.

SUCIC 6 - L'errore in avvio che mette in moto Scamacca non lo scompone più di tanto. Riempie molte aree del rettangolo di gioco, lo si vede ovunque ed è il miglior amico di Zielinski perché protegge le spalle al polacco in fase di impostazione. Prestazione silenziosa, come le sue solite, senza grandi picchi ma con continuità tecnica e tattica. Fuori all'intervallo probabilmente perché ammonito. DAL 46' MKHITARYAN 6,5 - Mette freschezza e intelligenza tattica a centrocampo, guidando diverse iniziative in contropiede. 

DIMARCO 6 - La sua vena offensiva convince Chivu a chiedergli frequenti accentramenti, allineandosi ai due attaccanti. Con i asuoi movimenti è davvero arduo monitorarlo nei radar e Zappacosta, che pure un paio di volte gli va via in bello stile, deve inseguirlo fuori zona o affidarlo ai compagni. Il suo piedino stavolta incappa in un pomeriggio di relax, ma non per questo l'esterno soi estranea dal gioco, anzi. Esce stremato. DAL 65' LUIS HENRIQUE 6 - Parte a sinistra ed entra subito in partita, partecipando con continuità a entrambe le fasi.

THURAM 5,5 - Memore della doppietta al Meazza nella scorsa stagione, prova a entrare subito in partita con giocate che impegnino i tre centrali atalantini: ricerca della profondità, sponde, tagli e tentativi di dialogo con chi gli sta intorno. Sfiora il gol della domenica a inizio ripresa, poi se lo divora a tu per tu con Carnesecchi che è bravo a uscire ma con un tocco sotto non avrebbe avuto scampo. Un errore che alla lunga l'Inter pagherà a caro prezzo.

ESPOSITO 6,5 - Pomeriggio complicato, perché i robusti centrali bergamaschi se lo affidano a vicenda e gli impediscono di ricevere spalle alla porta usando mezzi leciti e illeciti. Così le sue migliori giocate sono fronte alla rete, quando può aprire il gioco e cercare Thuram. E prendere la mira con il sinistro portando l'Inter in vantaggio nel primo tempo. Un tassello importante sotto gli occhi di Gattuso. DAL 65' BONNY 6 - Dà una mano in attacco facendosi cercare dai compagni nella fase più delicata ma ha l'enorme rimorso di un paio di palloni poromettenti non sfruttati.

ALL. CHIVU 6 - Si ritrova senza 2 punti nonostante abbia preparato bene la partita e gestita nel modo giusto anche nelle fasi più complicate, quando l'Atalanta alza il baricentro e costringe i suoi ad abbassarsi. Pur senza Lautaro e Calhanoglu, i suoi giocano con personalità e anche i cambi sono sensati. Poi Manganiello e Gariglio decidono di entrare in scena e far saltare tutto il lavoro.


ATALANTA: Carnesecchi 5,5, Scalvini 6, Djimsiti 6,5, Kolasinac 6 (dal 65' Hien 6,5), Zappacosta 6, De Roon 6 (dal 76' De Ketelaere sv), Pasalic 6, Bernasconi 6, Samardzic 5,5 (dal 51' Ederson 6,5), Zalewski 6 (dal 65' Sulemana 6,5), Scamacca 6 (dal 51' Krstovic 6,5). All. Palladino 6


ARBITRO: MANGANIELLO 5 - Doppio giallo a Sucic e Kolasinac nella stessa azione, bella giocata. Regolare il contatto tra Dumfries e il bosniaco in occasione del gol di Esposito, bravo a far proseguire. Corretta l'ammonizione a Carlos Augusto. Poi a un certo punto decide di fare il fenomeno e lascia correre sul contatto Suleimana-Dumfries che avrebbe fischiato in qualunque altra zona del campo. Poco dopo ignora il contatto in area Scalvini-Frattesi che finora è sempre stato rigore. E il VAR tace. Decisioni che rendono irrespirabile l'aria e lo costringono a espellere un iracondo Chivu.
ASSISTENTI: Passeri 6 - Rossi 5,5
VAR: Gariglio 4


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