Inter-Cagliari, le pagelle - Thuram bluffa per 45 minuti, Calhanoglu alza le marce
MARTINEZ 6,5 - Tolto dalla naftalina a sorpresa, conferma la sensazione che forse avrebbe meritato qualche occcasione in più. Non deve sudare sette camicie, ma i suoi interventi e le sue letture alla lunga risultano decisivi. Smanaccia subito sul tiro di Esposito deviato, poi intuisce il pericolo ed esce con i tempi giusti su Esposito allo scadere del primo tempo, calciando lontano le speranze sarde.
AKANJI 6,5 - Si limita all'essenziale, curando la sua zona di compatenza e dando linee di passaggio ai compagni in fase di costruzione. Il lavoro sporco dal punto di vista difensivo se lo prende De Vrij, allo svizzero tocca soprattutto uscire con i tempi giusti e impedire a Esposito, quando transita dalle sue parti, di convergere e portarsi il pallone sul destro. Determinante un suo salvataggio sul cross di Palestra destinato a Mendy.
DE VRIJ 6,5 - Bel duelolo ad alta quota contro Borrelli, che per avere la meglio deve spesso farsi largo con le cattive al punto da rimediare anche un giallo in avvio di gara. Nel complesso a spuntarla è quasi sempre l'olandese, che dall'alto della sua esperienza non si fa certo intimorire da un giovane volenteroso. Lo scarso utilizzo in questa stagione non influisce sulla sua prestazione.
CARLOS AUGUSTO 6 - Non la sua miglior serata, un po' in difficoltà come Dimarco in avvio di gara quando i sardi spingono sul lato di Palestra. Non commette particolari imprecisioni, ma non dà la solita sensazione di solidità. Anche nell'altra metà campo accompagna con frequenza, ma praticamente non si sovrappone mai per produrre un doppio binario a sinistra. Dopo le due flashate nerazzurre guadagna sicurezza.
DUMFRIES 6 - Minaccia costante più nel gioco aereo, ben appostato sul secondo palo anche sui calci piazzati, piuttosto che con il pallone tra i piedi. Obert e Rodriguez appena possono vanno al raddoppio a rischio di lasciare libero Barella, che come al solito si allarga per dare una linea di passaggio in più. Come i suoi compagni alza il baricentro nel secondo tempo rendendo più intraprendente anche la fascia destra.
BARELLA 7 - Non è mai una partita banale quella con il Cagliari per lui, nonostante siano trascorsi ormai quasi 8 anni dall'ultima presenza in rossoblu e in Sardegna qualcuno lo abbia anche fischiato. Sta bene fisicamente e mentalmente e si prende l'arduo incarico di suonare la trombetta per dare una sveglia ai compagni più intorpiditi. Va via con agilità e tecnica, anche se si concede forzature non necessarie. E poi scaraventa in rete un pallone carico di emozioni. DALL'88' DIOUF SV.
CALHANOGLU 6,5 - Ordinato e preciso come nel suo stile, si trova comunque in difficoltà quando c'è da verticalizzare perché non sempre i movimenti intorno a lui lo invitano a forzare la giocata. Per questo talvolta gli tocca partire palla al piede da solo e giuidare le transizioni. Sale di tono alla distanza, quando alza le marce la squadra lo segue e la ripresa ne è l'esempio più lampante. DALL'85' FRATTESI SV.
MKHITARYAN 6 - Tanto movimento, sempre al posto giusto ma anche una serie di errori tecnici in avvio che alla lunga strappano al pubblico qualche brusio. Imprecisioni che a volote non valorizzano recuperi o progressioni degne dell'armeno. Il lato positivo è che non esce mai dalla partita mentalmente, e in questo lui è inattaccabile. Partecipa all'azione che sblocca lo 0-0 e si mette alle spalle una prima frazione deludente. DAL 75' ZIELINSKI 6,5 - Entra per dare fiato a Mkhitaryan ma l'atto di presenza non rientra nei suoi obiettivi di giornata personali. Ed ecco che allo scadere scaraventa uno di quei palloni che gli piacciono tanto sotto la traversa.
DIMARCO 6,5 - Sicuramente arriva preparato al confronto diretto con Palestra, suo compagno di sventure in Nazionale, ma altrettanto sicuramente non ha la stessa gamba del rivale di fascia che quando parte in velocità gli prende diversi metri e lo costringe ad attenderlo più basso. In compenso non rinuncia a spingere e a restituire pan per focaccia, con palloni alla ricerca di Esposito, Thuram e Dumfries e una palla gol che Adopo gli toglie quasi sulla linea di porta. Non è un caso se serva un suo blitz per sbloccare il risultato. DAL 75' LUIS HENRIQUE 6 - Deve solo stare al suo posto e smorzare sul nascere le velleità di Palestra. Nessun problema per uno ordinatoi come lui.
THURAM 6,5 - Bluffa per tutto il primo tempo, quando fa da spettatore aggiunto. In pratica non lo si vede mai nelle giocate offensive nerazzurre, troppo introverso rispetto all'attaccante spavaldo visto tra Roma e Como. Però evidentemente stava solo aspettando il pallone giusto. Dimarco capisce l'antifona e gliene serve uno che sarebbe delittuoso non appoggiare in rete. Detto, fatto. E da quel momento diventa un satanasso. Terza partita consecutiva nel tabellino. Deschamps prenda nota per il suo bene. DAL 75' BONNY 6 - Primo pallone toccato, ne fa fuori tre da vero baller. Perché anche l'occhio vuole la sua parte e il clima lo permette.
ESPOSITO 6 - Mina e Obert in particolare lo seguono come un'ombra negli ultimi 20 metri e gli fanno 'sentire' la presenza, nulla di nuovo per lui sotto il sole. Cerca di dare profondità alla manovra attaccando gli spazi e pivotteggiando in area di rigore, con il pallone tra i piedi però non è certo un trequartista e spesso la cosa diventa evidente. Ha un paio di occasioni che non sfrutta, ma il suo lavoro è sempre prezioso.
ALL. CHIVU 7 - Ormai non è più una sorpresa, evidentemente è tutto studiato: primo tempo di studio, compassato e sotto tono, poi un bel discorso durante l'intervallo e la musica cambia. Contro i sardi va esattamente come contro la Roma e a Como, l'Inter che torna in campo nella ripresa è una macchina da guerra che non fa prigionieri. E siccome sono sempre gli stessi giocatori che hanno un po' deluso nella prima frazione, evidentemente c'è la sua mano dietro. Un altro passettino verso lo Scudetto
CAGLIARI: Caprile 6, Zé Pedro 5,5, Mina 5,5, Obert 6 (dal 76' Zappa sv), Palestra 6, Adopo 6, Gaetano 5,5 (dal 57' Deiola 5,5), Sulemana 5,5 (dal 76' Folorunsho sv), Rodriguez 6, Borrelli 5,5 (dal 57' Mendy 5,5), S. Esposito 6 (dall'87' Belotti sv). All. Pisacane 5,5
ARBITRO: MARCHETTI 6 - Qualche fischio lasciato qua e là per strada e decisioni rivedibili, a tratti irritanti, però in linea di massima vede bene negli episodi chiave, anche se quel contatto a palla lontana di Mina su Esposito meritava maggior aopprofondimento. La sua permissività alle perdite di tempo di Caprile sono lo spot perfetto per l'introduzione del tempo effettivo nel giuoco del calcio.
ASSISTENTI: Rossi 5,5 - Cavallina 5,5
VAR: Meraviglia 6