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Inter-Juventus: Cambiasso, che fai? Alvarez ectoplasmico

di Fabio Costantino

HANDANOVIC 6 - Freddato da Quagliarella (ancora al primo tiro in porta, coincidenza?), non può nulla sul tocco ravvicinato di Matri. Per il resto normale amministrazione.

RANOCCHIA 5 - Ha sulla coscienza il tackle fuori tempo che libera Quagliarella al tiro per lo 0-1 e il ritardo su Matri in occasione del raddoppio bianconero. Spesso portato fuori dall’avversario di turno, se la cava alla meno peggio ma non dà quella sensazione di sicurezza che ci si aspetterebbe da lui (DAL 66’ CAMBIASSO 4 - Entra e prova a dare nuova linfa alla manovra nerazzurra. Si butta dentro ma raramente trova il guizzo. Riesce a farsi espellere a partita finita per una bruttissima entrata su Giovinco, pessimo gesto. Non da lui).

SAMUEL 6 - Rientra dopo oltre 2 mesi e paradossalmente dei tre centrali difensivi è quello che se la cava meglio. Fa valere l’esperienza e il fisico, doti fondamentali con un tempo e contro un avversario così. Nota lieta, l’unica.

CHIVU 5,5 - I suoi primi tre passaggi sono consegnati direttamente agli avversari. Agisce sul centrosinistra e fatica a tamponare gli inserimenti dei centrocampisti juventini, in particolare Vidal. Dal suo lato c’è qualcosa che non funziona e lui ne risente, però sull’1-2 si limita a guardare Vidal.

ZANETTI 6 - Ha di fronte un decatleta come Asamoah ma invece di preoccuparsi lo attacca e spesso gli va via. Non fosse per qualche sua sgroppata la manovra d’attacco dell’Inter rimarrebbe piantonata al terreno. Con il tempo però la lucidità diminuisce.

GARGANO 5 – Lui e Kovacic insieme a centrocampo sono l’anti-calcio. Paradossalmente, invece del giovane croato è lui a impostare la manovra e i risultati si vedono. Come al solito, la corsa non basta senza la qualità, ma paga anche una scelta tattica azzardata di Stramaccioni (DALL’80’ ROCCHI SV)

KOVACIC 5,5 - Stramaccioni lo propone nei due di centrocampo come in nazionale. Ma una cosa è avere al fianco Modric, un’altra è Gargano. Sembra intimidito, evidentemente il suo compito principale è rimanere dietro ma così perde metà del suo potenziale e fatica a stare dietro a Vidal. Fa apprendistato da Pirlo.

PEREIRA 5 - Lo si nota più per i falli (al terzo duro si becca l’ammonizione) che per gli spunti utili alla causa. Padoin sembra Lennon grazie alla libertà di cui concede, ma anche l’uruguagio paga un assetto tattico che spesso lo costringe ad abbandonare la sua posizione.

ALVAREZ 4,5 - L’uomo in meno dell’Inter. Dovrebbe fare da schermo su Pirlo, ma l’azzurro ha sempre libertà di gioco. Dovrebbe infilarsi tra le linee, ma si nasconde quando servirebbe il suo apporto. Guarin con il jet-lag sarebbe stato meno confuso di lui. Ectoplasmico (DAL 46’ GUARIN 6 – Il suo ingresso dà vivacità al gioco d’attacco nerazzurro, quanto meno ci mette il fisico e mette dentro cross interessanti).

PALACIO 6,5 - Cava il sangue dalle rape. Praticamente da solo contro la muraglia bianconera, riesce a concludere due volte in porta di testa e a trovare il momentaneo pareggio. Si sbatte come sempre ma non gli si possono chiedere miracoli.

CASSANO 5,5 – Si accende un paio di volte, ma quando lo fa sono dolori per la Juventus. Nel primo tempo costringe Buffon ad affilare le dita per negargli il gol, nella ripresa serve un pallone col contagiri a Palacio per l’1-1. Tende però a eclissarsi e a commettere troppi errori, alcuni anche frutto di nervosismo.

ALL. STRAMACCIONI 5,5 - Primo tempo gettato alle ortiche, ma non è più una novità. Consegna il centrocampo alla Juventus affidandosi ad Alvarez e abbandonando Kovacic al proprio destino di mediano improvvisato. Non è una novità neanche l’intuizione giusta (scontata a dir la verità) della ripresa, vale a dire l’ingresso di Guarin per l’argentino. Le cose vanno meglio ma solo fino al gol, da polli, dell’1-2. Quando Conte alza il bunker le prova tutte, compreso Rocchi, ma non gira proprio.

JUVENTUS: Buffon 7, Barzagli 7, Bonucci 6,5, Chiellini 7, Padoin 6,5, Marchisio 6,5, Pirlo 7, Vidal 6,5, Asamoah 6 (dal 64’ Peluso 6), Matri 6,5 (dal 74’ Pogba 6), Quagliarella 6,5 (dall’83’ Giovinco sv). All. Conte 7

ARBITRO: RIZZOLI 5 – Tiene sotto controllo una partita molto nervosa, con tanti contrasti duri, facendo correre bene su due richieste di rigore nel primo tempo ambo i lati. Bravo a pescare il tocco sul pallone di Chiellini su Kovacic, ma poco dopo nega un rigore sacrosanto a Cassano scatenando la rabbia della San Siro nerazzurra. Troppo generoso su un'entrata da arancione di Chiellini su Cassano, punisce giustamente Cambiasso a fine partita.

ASSISTENTI: NICCOLAI 6; GIORDANO 5,5

ASSISTENTI DI PORTA: BERGONZI 6; VALERI 4,5


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