Inter-Napoli, le pagelle - Bisseck 'buca', Lautaro scarico di testa e di gamba. Zielinski in chiaroscuro
SOMMER 5,5 - Gli tirano due volte in porta, gli segnano due volte. E Hojlund non trova il gol per pochi centimetri. Con i piedi è sicuro come al solito anche se più di un lancio lungo è fuori misura. E nel finale spazientisce il pubblico perché non esce su un pallone pericoloso.
BISSECK 5,5 - Stavolta pur dando il suo contributo commette la classica imprecisione che costa cara. Non il cortocircuito con Akanji che manda in porta Hojlund senza conseguenze, ma il buco di testa che permette a Lang di rimettere in area il pallone che porta al secondo pareggio di McTominay. Lì deve sfruttare i centimetri e allontanare la minaccia, almeno è questoi che ci si aspetta da lui. Peccato perché così depaupera una prestazione comunque attenta nonostante qualche errore.
AKANJI 6,5 - Hojlund è in uno stato di forma strepitoso e per contenerlo serve più dell'esperienza. Lo svizzero fa tutto quel che è necessario, approfittando anche della direzione molto permissiva dell'arbitro che però permette anche al danese di aiutarsi ai limiti del regolamento. Ne viene fuori un duello enorme che vede prevalere in linea di massima il difensore, ma con picchi di estrema pericolosità da parte dell'attaccante che per poco non firma il 2-1 su una lettura imprecisa del rivale. Decisivo un salvataggio a due passi da Sommer sul cross di Beukema nella prima frazione.
BASTONI 6 - Gode di grande libertà fino alla trequarti partenopea, e non si fa pregare a spingere il pallone in avanti. Meno frequenti invece i suoi affondi in sovrapposizione a Dimarco, con l'idea di lasciare libero quello spazio per i tagli degli attaccanti o al massimo Zielinski. Bene nel gioco aereo, tiene d'occhio Politano quando prova a entrare nella zona rossa. Non ideale la scelta di raddoppiare Spinazzola in occasione del pareggio di McTominay: c'era già Luis Henrique in controllo. Nella riporesa allontana dall'area ogni pallone che gli ronza intorno.
LUIS HENRIQUE 6 - Ennesima prestazione assai disciplinata, con particolare cura della fase difensiva e pulizia nelle giocate. Non perde mai la bussola anche sotto pressione, va al raddoppio spesso con i tempi giusti e in generale è perfettamente integrato nei meccanismi. Bravo con il dialogo nello stretto, appena può va a cercare le punte. Solito neo: non prova mai iniziative personali e a destra si crea poco.
BARELLA 5,5 - Prova in chiaroscuso. Getta il cuore oltre l'ostacolo, non rinuncia mai a una corsa e va bene in pressing quando scatta la richiesta dalla panchina, recuperando anche qualche pallone. Trovare spazi tra le strettissime linee azzurre è impresa ardua e gli tocca più volte girare al largo per ricevere palloni giocabili. Suo malgrado non incide tecnicamente nonostante la mole di lavoro e cicca un pallone invitante con il sinistro nel primo tempo.
CALHANOGLU 6,5 - Guida e gestisce i movimenti della squadra, alternando le fasi di attesa un po' più bassi a quelle di aggressione alta spingendo più in là il baricentro. Poche incursioni negli ultimi 20 metri, preferisce rimanere più indietro come porto sicuro per i compagni quando si fa fatica a trovare spazi. Non emerge particolarmente ma fa ciò che è necessario ed è richiesto nel copione, così come presentarsi dal dischetto calciando un pallone che pesa una quintalata. DALL'87' SUCIC SV.
ZIELINSKI 6 - Serata in chiaroscuro per il grande ex di questa partita. Sradica letteralmente il pallone dai piedi di McTominay dando il la all'azione del vantaggio nerazzurro, poi si ripete più volte con iniziative più da mediano che da trequartista, dimostrando di essere cresciuto dal punto di vista dell'agonismo. Al contempo però non segue lo scozzese in occasione del pareggio e per poco non subisce la rivincita dello stesso, che gli toglie il possesso ma calcia verso Sommer. Rimane comunque prezioso nel giro palla nerazzurro. DAL 62' MKHITARYAN 6,5 - Il suo ingresso spariglia le carte, in una fase in cui l'Inter sembra alle corde. Oltre a sfruttare la freschezza per farsi trovare libero a centrocampo. In più con un'azione personale si guadagna il fallo da rigore che poca cosa non è. Sfortunato quando in pieno recupero colpisce il palo...
DIMARCO 6,5 - Dopo Parma, mette la sua firma anche sul big match contro la seconda in classifica con un colpo da biliardo che sorprende tutti. Alla rete aggiunge il temperamento delle grandi occasioni, continuando a salire e a gestire il pallone con intelligenza e facendosi trovare pronto nelle chiusure difensive, anche in zone che non gli competerebbero. Tra gli ultimi a mollare la presa. DALL'87' CARLOS AUGUSTO SV.
MARTINEZ 5 - Prestazione insipida, come a Parma ma senza tutte le occasioni sprecate. Non trova mai gli spazi che vorrebbe, è costantemente braccato e non ottiene soddisfazione da Doveri quando si aspetta una punizione a favore. Nenche lottare su ogni pallone e andare in pressing con grande spirito di sacrificio servono a migliorare il suo contributo alla causa. Semnbra decisamenter scarico mentalmente e fisicamente. DALL'87' BONNY SV.
THURAM 6 - Rispetto a Lautaro è sicuramente più difficile da controllare per il terzetto difensivo di Conte, semplicemente per il fatto di dettare i lanci in profondità e andare a cercare gli spazi concessi. Accade così che sia lui a servire Dimarco in sovrapposizione per il momentaneo 1-0 e sia sempre lui a lanciarsi in porta subendo un fallo di Juan Jesus che Doveri ignora. Cerca di sorprendere VMS con un colpo di testa ma non rieesce ad angolare. Nel complesso è tra i più pericolosi pur con qualche pausa o imperfezione. DALL'83' ESPOSITO SV.
ALL. CHIVU 6 - C'è rammarico per essere andati due volte in vantaggio ed essere stati raggiunti altrettante volte, con un po' di attenzione in più si poteva portare a casa l'intera posta in palio e sarebbe stata una sberla al campionato. Peccato, ma il Napoli non ruba nulla e a tratti, soprattutto nella ripresa, è superiore all'Inter sul piano del gioco e della presenza scenica. Il tecnico romeno si gioca i cambi solo nel finale, probabilmente lascia in campo uno spento Lautaro più del dovuto e sicuramente avrebbe dovuto richiamare in panchina lui prima di Thuram. Ora archiviare e ricominciare, il cammino è ancora lungo.
NAPOLI: Milinkovic-Savic 6, Beukema 6 (dal 78' Lang 6,5), Rrahmani 5,5, Juan Jesus 6,5, Di Lorenzo 6, Lobotka 6, McTominay 8, Spinazzola 5,5, Politano 6 (dal 94' Mazzocchi sv), Hojlund 7, Elmas 5,5. All. Conte 6
ARBITRO: DOVERI 5 - Vuole far giocare e fischia il minimo sindacale, accettando anche che i giocatori si sfidino fisicamente. Però quando Juan Jesus si aggrappa a Thuram che sta andando verso la porta non può far finta di nulla ed è un errore grave perché scatterebbe l'ammonizione. Sempre il brasoiliano poi lascia i tacchetti sul petto di Thuram in modo molto pericoloso, ma la passa ancora liscia. Il suo atteggiamento troppo permissivo scointenta tutti e inasprisce i toni già caldi in campo. Assegna il rigore all'Inter solo dopo convocazione al video ed estrae il primo giallo solo al 92', espulsione di Conte a parte..
ASSISTENTI: Alassio 6 - Colarossi 6
VAR: Di Bello 6