Lazio-Inter, le pagelle - La ThuLa splende di giorno. Bisseck-Sucic, segnali per la finale
MARTINEZ 6 - Ci si accorge della sua presenza in campo al 14', quando deve domare un tiretto centrale di Noslin direttamente da calcio di punizione. La soglia di attenzione si alza con l'ingresso in campo di Isaksen, che crea tre occasioni in pochi minuti: sull'ultima delle quali lo spagnolo ci mette le manone.
BISSECK 7 - L'ennesimo gol su palla inattiva dell'Inter nasce dalle mani del tedesco, supportate da braccia potenti: la sua rimessa laterale accende la ThuLa di giorno. Si diverte anche in proiezione offensiva, andando vicino alla gioia personale.
ACERBI 6 - Si becca i fischi dei pochi presenti, quelli che una volta erano i suoi ex tifosi. Ormai ci è abituato, così come agli applausi di Chivu: si fa trovare ancora una volta pronto, permettendo ad Akanji di tirare il fiato.
BASTONI 6,5 - Cancellieri non lo sollecita praticamente mai, quindi vive una serata tranquilla a livello difensivo. Per non annoiarsi troppo, si sgancia sulla fascia innescando qualche azione pericolosa, compresa quella del 2-0 (DAL 63' LUIS HENRIQUE 6 - Entra sul 2-0, quando l'Inter gioca 11 contro 10, eppure è impegnato soprattutto in difesa, almeno all'inizio. Non fa rientrare la Lazio in partita murando un tiro di Noslin diretto in porta.
DIOUF 7 - Alla seconda titolarità in campionato, mette la solita voglia di fare in campo. Sul binario destro è una scheggia impazzita che sa dialogare con gli attaccanti e non solo, un cliente imprevedibile per Pellegrini. Partecipa anche al raddoppio andando a giocare sull'altro lato del campo, poi da sotto punta è coinvolto pure nel tris di Mkhitaryan.
SUCIC 7 - Con Calhanoglu ai box, la sua candidatura per una maglia da titolare nella finale di Coppa Italia di mercoledì prende forma attorno alle 18.40, l'orario in cui trova il gol che vale il 2-0 con un tiro pregevole. Non l'unica giocata di un periodo in cui è diventato ufficialmente un co-titolare. (DALL'80 MOSCONI SV).
BARELLA 6,5 - Ha una condizione fisica invidiabile che mette al servizio della squadra con qualità nelle giocate mai fini a se stesse. Sa sempre la posizione che deve occupare, in più capisce in anticipo le intenzioni degli avversari. Va vicino al gol su punizione (DAL 46' FRATTESI 6 - Si mette in luce subito con un inserimento dei suoi col quale però non porta a casa i giusti dividendi).
MKHITARYAN 7 - In campo dal via dopo il gol che ha ufficializzato la vittoria dello scudetto domenica scorsa, l'armeno fa bella figura in mezzo a due 'macchine' come Barella e Sucic. Suo il tracciante che libera Bastoni tra le linee prima del secondo gol nerazzurro. Da ex romanista, si toglie anche la soddisfazione di infilare i biancocelesti calando il tris interista.
CARLOS AUGUSTO 7 - Senza posto fisso in campo, il brasiliano trasloca sulla fascia dopo qualche partita da braccetto con prestazioni altalenanti. Interpreta bene le due fasi: diagonali difensive dietro, sovrapposizioni nella metà campo avversaria. Cancella il 2-1 fatto di Isaksen parandone il tiro prima della riga di porta.
THURAM 6,5 - Impossibile toglierlo dal campo, anche quando all'orizzonte c'è la partita più importante dell'ultima parte di stagione. Tikus fa capire i motivi della scelta di Chivu mettendo la testa tra Rovella e Pellegrini che si trasforma in un invito a nozze per l'1-0 di Lautaro. Poco dopo colpisce la rete, ma quella esterna. Chiude la sua prestazione con un assist in 45'. (DAL 46' BONNY 6 - Con la prima giocata fa espellere Romagnoli rischiando di farsi male sul serio. Per fortuna, si rimette in piedi, in tempo per diventare protagonista per il 3-0 definitivo).
LAUTARO 7 - Ha un'ora di autonomia, quindi ha fretta di incidere: fa passare giusto cinque minuti prima di mettere dentro in volée l'assist dell'amico Thuram. Verso il tramonto del primo tempo, si inventa una combinazione con Diouf che spalanca le porte al gol di Sucic (DAL 63' DUMFRIES 6 - Minuti utili in vista di mercoledì che percorre sulla passerella che conduce al triplice fischio).
ALL. CHIVU 7 - Turnover sì, ma senza eccedere. L'obiettivo è non far staccare la spina al gruppo, oltre a cavalcare il magic moment di alcuni interpreti come Barella e Thuram. Non per ultimo, il romeno ha bisogno di tirare a lucido per la finale di Coppa Italia Lautaro Martinez, che lo ripaga col gol che sblocca la partita. Si toglie anche lo sfizio di lanciare in Serie A Mosconi, che a momenti bagna il debutto con un gol.
LAZIO: Motta 5,5; Marusic 5 (dal 77' Lazzari sv), Romagnoli 4,5, Gila 5,5 (dal 55' Provstgaard 5,5), Pellegrini 5; Basic 5, Rovella 5,5 (dal 55' Patric 5,5), Dele-Bashiru 5,5; Cancellieri 5 (dal 55' Isaksen 6), Noslin 5,5, Pedro 5 (dal 62' Dia 5,5). All. Sarri 5.
ARBITRO: ABISSO 6 - Partita subito spezzettata dai tanti fischi, necessari per 'frenare' l'eccessiva aggressività della Lazio. Il primo episodio da moviola è il tocco di mano in area di Gila, non punibile: giusto non dare rigore. Brutto l'intervento di Romagnoli, inevitabile cambiare il cartellino da giallo a rosso dopo la chiamata da Lissone.
ASSISTENTI: Fontani 6 e Biffi 6.
VAR: Meraviglia 6.