Napoli-Inter: Kovacic disarmante, Alvarez propositivo. Ma difesa insufficiente
HANDANOVIC 5,5 – Fa il possibile per evitare danni collaterali, non può nulla sulle reti del primo tempo. Appare però in ritardo sul cross di Pandev che manda Cavani in gol per la terza volta.
RANOCCHIA 5 - Le ultime prestazioni non hanno convinto i critici, ma al San Paolo le sue condizioni precarie han fatto la voce grossa. Uccellato con il collega Chivu da Cavani dopo neanche 3 minuti, fatica sia nelle chiusure sia nei disimpegni (DALL’83’ SCHELOTTO SV).
CHIVU 5 - Come Ranocchia, deve stringere i denti per scendere in campo. Sbilanciato dall’assist di Pandev a Cavani per il vantaggio partenopeo, prova a metterci un pizzico di lucidità nella fase di impostazione. Ma quando si tratta di chiudere balla paurosamente.
JUAN JESUS 5 - Serata no per il brasiliano, che come i compagni di reparto patisce le incursioni degli avversari dalle sue parti. Maggio è un brutto avversario, ma non l’unico a creargli grattacapi.
JONATHAN 5 – Giannoccaro è sin troppo generoso con Zuniga, ma è il brasiliano che se lo perde prima di sbilanciarlo con un contatto del tutto involontario e leggero. Una distrazione che l’Inter paga caro. Un passo indietro rispetto alle precedenti uscite.
BENASSI 5 - Spaesato. Parte sul centrodestra, si sposta sul centrosinistra ma non produce nulla di che. Non certo una prestazione che ricorderà volentieri (DAL 46’ CAMBIASSO 5,5 – Stramaccioni gli concede tutta la ripresa per cercare di dare incisività all’attacco. I suoi inserimenti potrebbero essere infatti interessanti. Peccato però che raramente si faccia vedere).
KOVACIC 6,5 - Disarmante quando accelera e si lascia dietro i raddoppi avversari. Chirurgico quando serve Alvarez nell’azione del rigore. A tratti sembra l’unico in mezzo al campo ad avere idee interessanti e a metterle in pratica.
KUZMANOVIC 5 - Piazzato in mediana a protezione di Kovacic, si fa notare ben poco in zona offensiva e non tampona a sufficienza le ripartenze partenopee, mettendo in difficoltà la sua retroguardia. Non riesce a entrare in ritmo partita e i suoi sganciamenti in attacco non servono a nulla (DALL’83’ PASA SV).
PEREIRA 5 - Si prega di controllarne la nazionalità: non è possibile che un nativo dell’Uruguay sia così timido. Non lo si vede praticamente mai in attacco, non aggredisce gli spazi e in difesa aiuta poco Juan Jesus.
ALVAREZ 6,5 – Non ha compiti tattici particolari e ne approfitta cercando di sfruttare gli spazi e alternandosi con Guarin nel ruolo di punta. Si procura e trasforma il rigore dell’1-1, poi impegna De Sanctis con il destro. Considerato il livello della squadra, è già tanto.
GUARIN 6 - Rivedendolo in campo ci si è ricordati di quanto è mancato. Non tanto per le sue prestazioni, ultimamente in ribasso, piuttosto per la sua presenza fisica dal centrocampo in su. Al San Paolo agisce da punta: nulla di trascendentale, ma il colombiano è meglio in campo che in infermeria.
ALL. STRAMACCIONI 5,5 – Interessante il modulo senza attaccanti con cui toglie punti di riferimento al Napoli. Per tutto il primo tempo funziona anche. Però nella ripresa sbaglia a non tentare almeno l’inserimento di un attaccante (Forte stesso), perché Mazzarri nel frattempo ha corretto i limiti della sua squadra. Poi c’è il solito discorso: meriterebbe un sv, ma il minimo margine di manovra lo espone al giudizio.
NAPOLI: De Sanctis 6, Gamberini 6 (dal 62’ Rolando 5,5), Cannavaro 6,5, Britos 6, Maggio 6, Dzemaili 6 (dal 66’ Armero 6), Behrami 6,5, Hamsik 7, Zuniga 6,5, Pandev 7,5 (dall’85’ Insigne sv), Cavani 8,5. All. Mazzarri 6,5
ARBITRO: GIANNOCCARO 5,5 - Sacrosanto il rigore per l’Inter (ma il giallo a Zuniga?), regalato quello concesso al Napoli, per una caduta senza dolo in area nerazzurra. Si è distinto dai colleghi per aver assegnato un penalty all’Inter dopo 23 partite, si è allineato a loro 10 minuti dopo. Nella distribuzione dei gialli è più severo con gli ospiti.
ASSISTENTI: BIANCHI 6 – VUOTO 6
GIUDICI DI PORTA: ROCCHI 6 – IRRATI 6