Sassuolo-Inter, le pagelle - Dimarco armato, Zielinski con il sopracciglio. Luis Henrique squarcia il cielo
SOMMER 6 - Considerando l'avvio di gara è inspiegabile come abbia concluso questa trasferta senza subire reti. Per l'ennesimo clean sheet deve ringraziare Dimarco e la punta del ginocchio di Laurienté che cancella il gol di Thorstvedt e risparmia ai suoi compagni un secondo tempo problematico. Il poco che gli tocca lo fa nel modo giusto.
BISSECK 6,5 - Avvio horror, Laurentié gli fa vedere i sorci (nero)verdi e Koné lo prende d'infilata prima che Dimarco lo salvi da una brutta figura. Il francese è in una di quelle serate di pura ispirazione e lo attacca con continuità, evidenziandone le difficoltà nel tenere l'uno contro uno. Poi si va nell'altra metà campo e sempre Dimarco gli tende una mano, servendolo per un gol facile e pesante. Con il trascorrere dei minuti alza il livello della sua prestazione e dopo il rosso di Matic si infila le ciabatte.
AKANJI 7 - Come Bisseck anche lo svizzero appare frastornato dall'avvio dei neroverdi, che trovano subito terreno troppo fertile tra le maglie bianche. In difficoltà contro Laurienté nella prima grande occasione dei padroni di casa, poi sembra in apnea quando gli stessi alzano il pressing. Impiega un po' di minuti per allinearsi al binario giusto e ricominciare alla grande a guidare una linea difensiva. Beneficia anche lui della generosità di Dimarco e trova il suo primo gol nerazzurro.
BASTONI 6,5 - Il Sassuolo spinge per la maggior parte del tempo sulla corsia opposta e a lui tocca fare un passo indietro e farsi trovare pronto sulle diagonali o sui cambi gioco. Berardi si vede solo a tratti e gli concede libertà di condurre il pallone in libertà, affiancando Dimarco e agevolandone la vena offensiva. Qualche imperfezione nel posizionamento difensivo ma si tratta di peccati veniali. DAL 63' DARMIAN 6 - Altri minuti preziosi nella sua fase di riavvicinamento alla normalità. Il clima non lo obbliga a darsi troppo da fare e si limita a farsi trovare dove deve stare.
LUIS HENRIQUE 7 - Spesso lascia Bisseck solo nell'uno contro uno con Laurienté, anche perché il Sassuolo è bravo a capovolgere rapidamente il gioco e a trovare l'Inter impreparata. Cerca di raddoppiare ogni volta a difesa schierata e di far uscire il pallone con i tempi giusti come ormai d'abitudine. Viene coinvolto dalla manovra e mandato anche al tiro, poi nel finale, come un lampo che squarcia il cielo, trova il suo primo (gran) gol nerazzurro. Sarà finalemete la svolta?
SUCIC 6,5 - Corsa e fisico sono un toccasana quando c'è bisogno di contenere e riversarsi nell'altra metà campo. Il croato non è sempre pulito nelle giocate, però tatticamente in linea di massima è al suo posto anche se una mano in più a Bisseck non avrebbe fatto male a nessuno. Bene negli spazi stretti in particolare quando c'è da proteggere il possesso e alleggerire l'aggressività degli emiliani. Conclude ancora da regista, perché la disciplina tattica è nel suo bagaglio.
ZIELINSKI 7 - Maestro delle finte di sopracciglio. Ogni pallone che passa dai suoi piedi sa già che sarà trattato con il massimo rispetto. Manda fuori tempo chiunque provi ad affrontarlo cercando il pallone, senza neanche fare chissà cosa. Grazie al suo savoir faire la squadra riesce a uscire con il possesso anche dal pressing neroverde e a mantenerlo senza troppi patemi. Non sempre efficiente nel filtraggio, però mantiene una posizione più bassa cautelativa che non gli impedisce di impensierire Muric. DAL 63' FRATTESI 6 - Non serve sbattersi troppo nel campo che lo ha visto diventare grande. Cerca di mettersi in evidenza tra le linee.
MKHITARYAN 6 - L'esperienza lo aiuta a uscire da situazioni complicate, ma è evidente come i ritmi mantenuti dal Sassuolo soprattutto a centrocampo non siano i più congeniali per lui. Bravo a fare le scelte giuste quando non è aggredito, pur incappando in qualche imprecisione tecnica. Prezioso, in un pomeriggio non brillante, soprattutto con i suoi movimenti senza palla. Cerca anche il gol dalla distanza ma Muric e Doig gli negano la soddisfazione. DAL 70' DIOUF 6 - Caricato dal quarto di finale contro il Torino, vorrebbe continuare la striscia positiva ma pur volenteroso trova pochi spiragli per farsi vedere.
DIMARCO 8,5 - Protagonista assoluto della prima mezz'ora: salvataggio sulla linea (che vale ufficiosamente un gol), assist per Bisseck, traversa da distanza siderale, assist per Thuram, assist per Akanji. Probabilmente se Chivu andasse in area asui corner farebbe segnare anche il proprio allenatore. Il piede è caldissimo, è un'arma di distruzione di massa e non ha paura di usarla. Benedetto lui e chi ha speso bei soldi per averlo al Fantacalcio: ottimo investimento.
MARTINEZ 7 - Inizialmente si vede poco, non riesce a ricevere molti palloni allora si abbassa a centrocampo per fare numero in copertura e far partire l'azione con qualità. Quando alza la testa è l'arco che distribuisce frecce in ogni zona del campo. Non abbassa mai l'intensità e alla fine viene premiato dall'errore di Muric che non intercetta un suo sinistro non particoilarmente angolato. Sempre più capocannoniere. DAL 76' ESPOSITO SV.
THURAM 7 - Ringrazia Chivu per la fiducia con una prestazione di grande presenza fisica e mentale. Ingaggia senza batter ciglio duelli spalle alla porta contro i robusti Muharemovic e Idzes, portando anche a casa diverse vittorie personali. Bello il taglio sul cross di Dimarco che vale il pesantissimo raddoppio e il ritorno al gol dopo lunga attesa. Muric e il palo gli negano la doppietta personale. DAL 76' BONNY SV.
ALL. CHIVU 7 - Risultato molto pesante per il Sassuolo che in avvio di gara aveva letteralmente terrorizzato la sua difesa e forse avrebbe meritato qualcosa in più. Poi grazie agli schemi di Palombo l'Inter inizia a scavare il fosso tra sé e gli avversari. Bravo a dare fiducia a Thuram quando in molti si aspettavano per lui una panchina. Vincere così dopo aver sofferto all'inizio non è un messaggio, è un colpo di clacson a tutte le rivali nella corsa allo Scudetto.
SASSUOLO: Muric 5, Walukiewicz 5,5, Idzes 5,5, Muharemovic 5,5, Doig 5,5 (dal 70' Garcia 6), Thorstvedt 6, Matic 5, Koné 6, Berardi 5,5 (dal 59' Coulibaly 6), Pinamonti 5,5 (dal 70' Nzola sv), Laurientié 6,5 (dal 59' Lipani 6) . All. Grosso 5
ARBITRO: CHIFFI 6 - Grazia due volte Muharemovic dal cartellino giallo, ma quella di non calcare troppo è una scelta che frutta un atteggiamento sereno pur se combattivosul rettangolo di gioco. Nonostante le proteste neroverdi non c'è alcuna irregolarità nel gol di Akanji, Matic non è d'accordo e glielo dice senza troppi giri di parole: espulsione inevitabile.
ASSISTENTI: Vecchi 5,5 - Ceccon
VAR: Camplone 6