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Udinese-Inter, le pagelle - Akanji cancella Davis, Pio guardia del corpo di Lautaro. Carlos disciplinato

di Fabio Costantino

SOMMER 6 - Il sinistro dal limite dell'area di Piotrowski gli permette di sfogare un insolito nervosismo emerso a confronto con Ekkelenkamp. Intervento non difficile ma efficace al momento giusto. Praticamente è lui l'alternativa a Calhanoglu, perché i compagni lo coinvolgono nel palleggio neanche fosse un regista arretrato.

BISSECK 6 - Impegnato il giusto in fase difensiva, soprattutto quando Kamara, sostenuto da Ekkelenkamp, prova a farsi strada. Gli tocca soprattutto maneggiare i lanci lunghi, l'arma principale usata dall'Udinese per larghi tratti della gara. Quando il baricentro dell'Inter si alza, anche lui guadagna metri e supporta la costruzione del gioco, andando persino a imbucare per Luis Henrique. Grave l'eccesso di confidenza con cui rischia di mandare in contropiede l'Udinese.

AKANJI 7 - Rende amaro il pomeriggio dei fantacalcisti che hanno investito crediti su Davis, perché praticamente non gli fa vedere il pallone. Domina tra tackle e anticipi in bello stile il confronto e permette ai due braccetti di sganciarsi perché tanto ci pensa lo svizzero. Nel finale con l'ingresso di Acerbi si sposta sul centrosinistra ma non perde colpi, anzi. Decisivo un intervento di testa su un pallone da sinistra che minacciava pioggia.

CARLOS AUGUSTO 6,5 - Non disdegna qualche sortita offensiva in appoggio a Dimarco anche in virtù della leggerezza offensiva dei friulani, però preferisce dedicarsi anima e corpo al ruolo di difensore e più volte rappresenta l'ultimo baluardo tra Sommer e le speranze di davis e compagni, magari alimentate da un lancio lungo o da un rimpallo favorevole. Ordinato e disciplinato, non fa rimpiangere neanche i centimetri che Bastoni gli dà. DAL 77' ACERBI 6 - Piazzato al centro della difesa nel momento di maggior aggressione dell'Udinese, mostra tutta la sua esperienza badando soprattutto al sodo.

LUIS HENRIQUE 6,5 - Bisogna essere onesti, a Udine il livello di personalità ha raggiunto picchi insoliti per il brasiliano. Non solo per alcune sortite offensive che mettono in difficoltà Kamara e si sviluppano in cross o verticalizzazioni, quanto soprattutto per il modo in cui si prende responsabilità anche sotto pressione. Non c'è una volta in cui, anche nella propria area, spazzi via il pallone alla meno peggio, a costo di prendersi rischi e insulti dei propri tifosi. Bravo anche per la qualità con cui esce da spazi angusti trovando compagni meglio posizionati.

BARELLA 6 - Nel calderone della sua prestazione ci sono diversi ingredienti buoni, ma anche troppi amari come passaggi sbagliati, letture imprecise e una palla persa nella propria area che porta al tiro pericoloso di Piotrowski. L'abnegazione e l'impegno sono indiscutibili, la lucidità nelle esecuzioni invece a volte lasciano a desiderare. Il periodo è questo, ma rimane un giocatore a cui per presenza scenica è difficile rinunciare.

ZIELINSKI 7 - Riproposto playmaker dopo il Lecce, gode di insolita libertà quando riceve il pallone basso perché l'Udinese preferisce aspettarlo con un blocco più compatto. Negli spazi stretti si trova a nozze, quasi attira il pressing dei bianconeri per mostrare come liberarsene con un dribbling secco o un alleggerimento. Poco presente negli ultimi 25 metri rispetto alle abitudini, ma il resto del campo è il suo territorio. DALL'88' SUCIC SV.

MKHITARYAN 6,5 - Copia e incolla di molte altre valutazioni. Ormai è un giocatore di enorme quantità, perché davvero non lascia vergine neanche una mattonella del rettangolo di gioco. E anche tatticamente resta un maestro, perché sa sempre dove posizionarsi in entrambe le fasi. Peccato che spesso la mole di lavoro gli tolga freschezza quando bisogna affidarsi alla tecnica. Peccatucci che gli si può perdonare per quello che dà in campo. DAL 77' FRATTESI 6 - Entra per riempire il centrocampo e si dedica alla fase di copertura, con un paio di inserimenti interessanti.

DIMARCO 6,5 - Rischia di segnare un gol leggendario dopo neanche 5 minuti, poi Okoye deve impegnarsi per negargli un altro gol. Con il suo sinistro semina letteralmente il panico nell'area friulana, ogni pallone messo in mezzo costringe i centrali a interpretare ciò che potrebbe accadere. Magari potrebbe essere più preciso in altre zone del campo, dove evidente non 'sente il sangue' come uno squalo. Il gol lo trova anche, ma scatta l'ennesimo fuorigioco.

MARTINEZ 6,5 - Inizia come aveva lasciato tra Parma e Napoli, sbagliando sotto porta un gol alla sua portata. Poi ci pensa il solito Pio a indicargli la strada e il Toro porta a spasso tutta Udine e provincia prima di metterla in buca d'angolo con un tocco d'esterno. La rete lo rincuora e da lì inizia a mostrare tutte le sue qualità ricevendo palla sulla trequarti e creando gioco. Ovviamente, levare la gamba non è un'opzione presa in considerazione. Cala inevitabilmente alla distanza. DALL'88' DE VRIJ SV.

ESPOSITO 6,5 - In piccole dosi inizia davvero a fare la differenza. Dopo il gol decisivo al Lecce, l'assist (il quarto) a Lautaro per sbloccare lo 0-0. Contro i giganti friulani non si fa intimorire, riceve sempre spalle alla porta e se fosse più rapido a girarsi sarebbero dolori per Okoye. Utilissimo comunque il suo lavoro di raccordo che mette in moto i compagni intorno. Prende lui le botte solitamente riservate a Lautaro, una vera e propria guardia del corpo per il capitano. DAL 67' BONNY 5,5 - Non entra con il piglio giusto, non tiene abbastanza palloni per togliere la pressione ai suoi e quando resta solo è preda dei centrali avversari.

ALL. CHIVU 7 - Prova autoritaria della sua Inter a Udine, campo difficile non fosse altro per la sconfitta dell'andata a San Siro contro i friulani. Ripropone il centrocampo già visto contro il Lecce che non è che avesse brillato particoilarmente, poi dà fiducia al tandem Pio-Lautaro che confeziona la rete decisiva. Nel finale chiede ai suoi di stringere i denti e rinforza la presenza nella propria area senza vergognarsene. Bravissimo.


UDINESE: Okoye 6, Kristensen 5,5, Kabasele 6 (dal 75' Bertola 6), Solet 6,5, Zanoli 5,5 (dal 75' Ehizibue 6), Piotrowski 6 (dal 44' Miller 6), Karlstrom 5,5, Ekkelenkamp 6 (dall'84' Bayo sv), Kamara 6,5, Atta 5,5 (dal 75' Gueye 5,5), Davis 5,5. All. Runjaic 5,5


ARBITRO: DI BELLO 5,5 - Risparmia un giallo da regolamento a Piotrowski dopo neanche 3 minuti, poi inizia a dirigere all'inglese accettando anche contrasti robusti. Severo quando assegna una punizione dal limite all'Inter per un fallo di mano fortuito di Kabasele. Un minuto dopo inventa un fallo da fuori area per l'Udinese, quando Carlos interviene perfettamente sul pallone. E per giunta ammonisce il brasiliano. Due sviste che lo privano di una sufficienza che avrebbe potuto serenamente portare a casa.
ASSISTENTI: Bercigli 5,5 - Zingarelli 6
VAR: Mazzoleni 6


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