Adani: "L'Inter merita lo Scudetto: punto. E vince perché..."
Daniele Adani parla dagli studi de La Nuova Ds dell'indagine che ha colpito il mondo arbitrale. "Da appassionato sono un po' triste, sconcertato, incredulo. Non sappiamo nulla, ma sono deluso perché il calcio che amavamo viene sempre sporcato. Al di là del malessere generale condiviso con tutti gli appassionati, ci sono due filoni e vanno divisi. Il primo è grave, quello di eventuale favoritismo sulle designazioni, lì dovremmo davvero fermarci. L'altro è quello del possibile intervento sui varisti, sicuramente passibile di provvedimento ma la peggior cosa del calcio italiano quest'anno è stata il Var, un disastro, per cui intervenire per cambiare l'esito di decisioni disastrose, se fatto in buona fede, non sarebbe stata la cosa peggiore".
Quindi l'analisi sulla stagione dei nerazzurri e sul pari ottenuto a Torino. "Credo sia un pari da vedere nel complesso, l'Inter vincerà il campionato con quattro o tre giornate d'anticipo. Non è scontato. Poi si può valutare quanto hanno mollato gli avversari, ma Chivu è stato chiaro nel dire che basta parlare del fatto che vince la miglior difesa. Ha insistito dicendo che le squadre vanno ad alta intensità, pressano, cercano di fare tanti gol. Perdi degli scontri diretti ma se giochi sempre per vincere puoi cadere, è la settima stagione di fila che l'Inter fa cento gol. L'Inter merita, punto. Ha una differenza reti alta perché può subire qualche gol in più, non ha la miglior difesa, ma gioca per attaccare".
"Negli anni l'Inter si è costruita. Torna ad essere competitiva con Spalletti, Conte gli dà la mentalità decisiva per lo strappo e vince. Da lì parte, non ha raccolto tanto in campionato ma ha fatto due finali di Champions. Chivu eredita, aggiunge del suo e vince giocando. Si vince così. Per vincere devi meritare e per meritare devi giocare".