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Ancora Berti: "Oggi per me Chivu è meglio di Conte e Inzaghi. Lautaro e Barella sono due extraterrestri"

di Stefano Bertocchi

Dopo aver parlato a La Gazzetta dello Sport, Nicola Berti si concede anche ai microfoni di Tuttosport per un'intervista su Inter-Napoli. Match che, a suo dire, verrà deciso dall'ex  "Inizia con la Z? Zi..Zie... Hai capito vero? Zielinski! Sarà lui l’uomo partita del match", esordisce l'ex centrocampista. 

Conte invece tornerà a Milano tra le polemiche. 
"Un po’ polemichetto lo è...Ma lui deve pensare che quest’anno, a differenza della scorsa stagione, deve disputare la Champions e non più solo il campionato: è ora già più in difficoltà...".

Chivu invece è tutto fuorché polemico, anzi rifugge proprio dalle polemiche. 
"È la nuova generazione di allenatori. Spalletti, Allegri, Conte: hanno studiato tantissimo per dire e ripetere le stesse cose. Chivu è la freschezza. Se mi piace? Io lo adoro! Anche come si pone in sala stampa e quando fa le interviste ci sa fare. New generation! Poi si deve anche dire che le cose stiano andando bene, è anche supportato dalla società, che è una società forte, ma sta meritando tutti i risultati sinora ottenuti. Si sta comportando in una maniera fantastica. Conoscendolo personalmente poi devo aggiungere che è un ragazzo veramente per bene, bravissimo". 

Se lo aspettava così bravo e pronto anche per l'Inter? Dopo l'esperienza con le giovanili nerazzurre, aveva guidato il Parma, salvandolo, per "sole" 13 partite di Serie A. 
"Chivu è sveglio, è forte, è un gran comunicatore, capisce di calcio: ci faccia caso, fa sempre i cambi giusti. Per il momento non c’è niente che gli si possa dire contro".

Allora secondo lei oggi Chivu è meglio di Conte e di Simone Inzaghi? 
"Sì, sì, tutta la vita. E sottolineo tutta la vita".

Quando Lautaro non segna per due o tre partite di fila, viene criticato. 
"No, dai. L’argentino è una bandiera. Lui e Barella sono due geni, due extraterrestri. Lautaro è tra i primi 50 marcatori della storia della Serie A, il quarto di tutti i tempi all’Inter, su. E sa cosa le dico? Che dovrebbe cambiare anche le regola sugli autogol. Diamo i gol a chi tira anche se la palla si insacca grazie alle deviazioni. Si ricorda Inter-Napoli dello scudetto? Quello del 1989? Tirai al volo, Fusi toccò la sfera e finì in rete. Poi vincemmo 2-1. Ecco, quello era un mio gol, non un’autorete avversaria".
 


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