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Cannavaro: "Bosnia-Italia persa per paura. Lavoro per essere ct azzurro"

di Antonio Di Chiara

Fabio Cannavaro sarà ai Mondiali come commissario tecnico dell'Uzbekistan. Porterà quindi un po' di Italia in una manifestazione nella quale, per la terza volta consecutiva, la nostra nazionale ha mancato l'accesso alla fase finale. 

Subito una botta di tristezza, così poi si parla d'altro. Perché l'italia non sarà in America?
«Perché l'Italia con la Bosnia ha avuto paura. Abbiamo Donnarumma, Calafiori, Bastoni, Barella, Tonali, fatico a pensare che si possa perdere con la Bosnia. Poi abbiamo smesso di investire sui settori giovanili, costruiamo giocatori che vogliono uscire dal basso e dimentichiamo la scuola italiana».

C'è un giocatore, almeno uno, che sarebbe stato all'altezza di giocare con voi nel 2006?
«Tonali. Mi piace molto».

Pronostico mondiale. Chi sorprenderà?
«La Turchia di Vincenzo Montella. Tra i giocatori, Khusanov. È un difensore centrale come me, è fortissimo, può crescere molto».

Futuro: dove sarà Fabio Cannavaro tra vent'anni?
«lo mi vedo ancora allenatore. Lavoro per diventare c.t. dell'Italia».


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