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Capello sulla Nazionale: "Blocco Inter poco nutrito. Ho un consiglio per il futuro ct"

di Antonio Di Chiara

Fabio Capello parla oggi alla Gazzetta dello Sport della difficile situazione in cui si trova il calcio italiano, in particolare la nazionale, uscita contro la Bosnia nella finale dei playoff mondiali e rimasta fuori dalla grande competizione per la terza volta consecutiva. 

"Non ci sono più i Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini? E non c'è più un vero blocco di una squadra in Nazionale. In parte abbiamo quello dell'Inter, ma non così nutrito come capitò in passato. Se i blocchi servono? Guardi, è il primo consiglio che darei a qualsiasi ct: bisogna creare subito una base di giocatori, possibilmente puntando sul blocco di una squadra del campionato nazionale. Lo so bene, le nostre difficoltà attuali nascono anche da qui. Il livello dei calciatori italiani è sceso e anche i club fanno fatica. Così, per un selezionatore il compito è molto complicato".

Lo stesso Capello ha avuto in passato la possibilità di allenare la nazionale, ma alla fine non è mai arrivato sulla panchina azzurra. "Cosa suggerirei a Conte o Allegri? La panchina dell'Italia non si prende o rifiuta per mere logiche di convenienza - dice Capello -. È qualcosa che devi sentire dentro, perché quando parte l'inno di Mameli rappresenti il tuo Paese e non sei semplicemente al servizio di un club come nelle altre panchine. Perciò non posso suggerire una o l'altra cosa, è tutto strettamente personale. Un'opportunità per me in nazionale? Potevo, avevo ricevuto l'offerta azzurra. Ma in quel momento non me la sentivo e perciò rifiutai. Pentito? No, perché la Nazionale è questione di sentimento e responsabilità e se in quel preciso istante non sentivo di potermi mettere a disposizione sarebbe stato sbagliato farlo e accettare".


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