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Condò: "Fa differenza uscire ai playoff o ai quarti. La postura degli interisti diceva che..."

di FcInterNews Redazione

Lungo articolo di Paolo Condò oggi sul Corriere della Sera, in buona parte dedicato all'Inter e all'uscita di scena dalla Champions League. "Tra le magnifiche 16 ci sono prima, seconda e quinta della Premier, prima, seconda e quarta della Liga, prima e sesta della Bundesliga, prima della Ligue 1, prima della Super Lig turca. E soltanto la settima della serie A. Qui non si discute l’importanza dello scudetto, e va detto che nei vari campionati nessuno ha il vantaggio dell’Inter sulla seconda, dieci punti. Nemmeno il Bayern, che sopravanza il Dortmund di otto".

"Però questo è il calcio d’élite, ci si batte al massimo in tutte le occasioni importanti, mentre la postura di alcuni interisti ha svelato il mistero di Pulcinella dell’obiettivo primario. È vero che l’organico allestito quest’anno non pare competitivo per vincere la Champions, nel senso che il cammino seguito la scorsa stagione conteneva delle imprese irripetibili; ma fa molta differenza uscire ai playoff, o addirittura nella fase a girone com’è successo al Napoli, e arrendersi — che so? — ai quarti di finale"-.

"Se Pio Esposito avesse incornato in rete anziché mandare alta la prima chance — minuto 3 — è verosimile che anche l’Inter si sarebbe accesa. Invece il Bodo, del quale va ribadita la bella serata, certo migliore di Dortmund e Galatasaray, non è mai sceso dal piedistallo dei due gol di margine. Non ha mai sentito il fiato di Chivu sul collo", si legge ancora nell'articolo.


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