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Condò: "Non solo l'Inter aveva l'obbligo di vincere. Col mercato del Napoli..."

di Antonio Di Chiara

Nel suo editoriale sul Corriere della SeraPaolo Condò torna sulle dichiarazioni di Cristian Chivu al termine di Como-Inter. Una battuta, detta col sorriso sulle labbra, parlando di traguardo Champions invece che di Scudetto. "È un’uscita che segnala come siano cresciuti i canini anche a lui, dopo un apprendistato da allenatore light e la caduta sul caso Bastoni".

"Chivu - si legge - punge con la battuta, perché è vero che questo campionato lo celebrerà alla fine come giusto vincitore, ma in un paesaggio privo di sconfitti, e la cosa non è normale. Soltanto l’Inter aveva l’obbligo di vincerlo? Non è così. Breve ripasso: lo scorso agosto le candidate forti al titolo erano due, il Napoli campione e l’Inter riconosciuta come squadra migliore del periodo. Sia pure tra mille distinguo, Conte non negava le ambizioni del Napoli, e del resto come avrebbe potuto dopo lo scudetto e quel popo’ di campagna acquisti? Ai primi k.o., però, la qualità del mercato percepita subì un drastico ridimensionamento, e con quella gli obiettivi. Allegri ripete dall’insediamento che gli è stata chiesta la Champions, non altro. Il primo a riparlare di scudetto, per una fuggevole settimana, fu Spalletti nell’atto di prendere la Juve. La squadra lo convinse a non menzionarlo più. Una volta Juve, Milan e Inter inseguivano lo scudetto senza se e senza ma. Oggi non più, e agli allenatori non è parso vero di potersi adeguare".


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