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Di Matteo: "Inter? Mercato all'altezza e sarà protagonista anche in Europa"

di Antonio Di Chiara

Roberto Di Matteo presenta a Tuttosport la finale di Coppa Italia in programma questa sera tra Lazio e Inter. "È vero che l’Inter parte favorita per la stagione che ha fatto, per lo scudetto appena vinto, per la rosa che ha e pure per il 3-0 di sabato all'Olimpico, però non darei la Lazio per sconfitta in partenza. Una finale è una finale, c’è spazio per le sorprese".

"Chivu? Già a Parma in poco tempo aveva dimostrato di essere un allenatore vero. Poi ci sono differenze fra il guidare una squadra che si deve salvare e una che deve vincere. Cambiano totalmente le aspettative, il rumore dell’ambiente, l’atteggiamento dei tifosi. Lui è riuscito a colmare questo gap grazie alla sua carriera da calciatore; l’enorme esperienza internazionale accumulata in campo gli ha permesso di conoscere la risposta a certe domande, di trovare la soluzione a determinati problemi. Sono davvero contento per lui".

Come spiega Di Matteo, i nerazzurri "hanno avuto dei momenti critici e sono stati molti bravi a superarli senza troppe polemiche, senza ingigantire i problemi. Torniamo al discorso fatto prima su Chivu: nel momento del bisogno, l’esperienza della rosa ha fatto la differenza. I leader della squadra hanno mantenuto l’ambiente calmo, motivandolo in maniera giusta, senza isteria".

"Non va dimenticato - prosegue Di Matteo - che con Simone Inzaghi in panchina l’Inter ha giocato due finali di Champions League in tre anni: un risultato enorme. La verità è che il calcio è fatto di cicli e, più nello specifico, che i problemi del calcio italiano sono a monte. Non ritengo impossibile che con un mercato all’altezza possa tornare a quei livelli europei, anche abbastanza in fretta".


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