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CdS - Col suo Cagliari, Barella trascinatore. Chivu, ora di nuovo il Como per provare a fare come Mou

di Egle Patanè

"L'Inter mette sotto anche il Cagliari (terza vittoria consecutiva) e vede ancora più nitidamente lo scudetto", scrive il Corriere dello Sport che all'indomani della gara del Meazza che lascia momentaneamente Milan e Napoli a -12 a -9 e ammette con buona pace delle avversarie: "Adesso c’è poco margine per sperare in un suicidio degli uomini di Chivu". Che ora possono pensare alla Coppa Italia e pensare ad un eventuale doublete che regalerebbe proprio a Chivu un merito riuscito solo al suo papà calcistico, José Mourinho. Nella storia interista, solo il portoghese è riuscito a farlo nella stagione del debutto, e Chivu sarebbe eventualmente il secondo, ma prima c'è la finale da conquistare contro il Como nel match in programma per martedì. Ma prima c'è tempo per godersi il risultato del Meazza di ieri.

"Contro il Cagliari, come con la Roma e, soprattutto, con gli stessi lariani, i nerazzurri hanno dovuto carburare per un tempo", prima di trovare un Barella trascinatore. Il sardo è stato l’anima della squadra, sbattendosi al massimo e la rete del 2-0 "è stato un premio più che meritato" e ha pure messo lo zampino sulla prima rete. E se da Barella nasce l'idea, Dimarco perfeziona e Marcus Thuram segna: è il francese che spacca il match col gol del vantaggio e preme per primo "sul pedale dell’acceleratore". "Fondamentale per sbloccare il risultato Dimarco, che ha ribaltato il duello con Palestra, incenerendo la sua fascia. Dopo aver fatto le prove generali, infatti, ecco il traversone con il contagiri che ha pescato Thuram sul secondo palo per la più comode delle deviazioni: quarto centro in 3 gare. Il bis lo ha firmato Barella, arrivando per primo su un tiro respinto di Dumfries, per poi infilzare Caprile con una secca stoccata. Nel recupero, infine, il sigillo di Zielinski, con uno spettacolare destro dal limite". 


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