CdS - Inchiesta arbitri, dalle audizioni di ieri nessun nuovo indagato
Anche il Corriere dello Sport fa il punto sull'audizione di circa tre ore che ieri ha visto protagonista Giorgio Schenone davanti al pubblico ministero Maurizio Ascione, che nell'ordine ha ascoltato - come persone informate sui fatti e non come indagati - l'addetto agli arbitri dell'Inter, il neo designatore di Serie A e B Dino Tommasi e Antonio Zappi, l’ex presidente dell'Aia.
"Non è finita qui - scrive il Corriere dello Sport - perché dalla prossima settimana potrebbero presentarsi altri soggetti, con l’obiettivo di fare luce sul sistema che vede l'ex designatore arbitrale, Gianluca Rocchi, accusato di concorso in frode sportiva. Nello specifico l’audizione di Schenone dell’Inter è durata quasi tre ore e il club referee manager ha esposto al pm il suo metodo di lavoro, le prassi consolidate nei rapporti (anche di cortesia) con i direttori di gara che rientrano nelle sue vesti, così come il dialogo per chiedere chiarimenti sui singoli episodi laddove necessario. Non è emersa del resto nessuna intercettazione significativa tra lui e Rocchi". Nell’audizione alcuni passaggi hanno riguardato anche le intercettazioni - risalenti dell'aprile 2025 - tra Rocchi e Gervasoni, dove i due alludevano a tale "Giorgio". Dall'esito delle audizioni di ieri non sono state iscritte nuove persone nel registro degli indagati.