CdS - Inter-Juve, il paradosso degli attacchi: se Spalletti avesse Pio e Bonny...
Fonte: Corriere dello Sport
Il Corsport propone oggi un confronto tra i reparti offensivi di Inter e Juve. "Diciamo un’altra verità: se la Signora potesse contare su Bonny e Pio Esposito, al posto di Openda e David, quasi certamente il divario in classifica dall’Inter sarebbe meno ampio o non sarebbe cresciuto così tanto (12 punti) tra gennaio e febbraio".
Eppure in estate, prima dell'avvio della stagione, quello della Juventus era considerato l'attacco più forte del campionato. "Ad Appiano Gentile stanno facendo la fortuna di Chivu. Inzaghi doveva arrangiarsi con Arnautovic, Taremi e Correa. Non era la stessa cosa. Alle solite certezze, l’Inter ha aggiunto un attacco atomico, in grado di garantire rotazioni. Tanto per dirne una, cominciando a sottolineare le diversità del derby d’Italia. Yildiz in campionato ha tenuto il campo più di Lautaro Martinez (1892 minuti contro 1815) e Bonny (560) meno di Vlahovic (682), fermo da fine novembre. Chivu può cambiare, naviga nel lusso. Spalletti no, ci ha provato invano e senza risultati, tanto da utilizzare McKennie trequartista per raddoppiare il peso offensivo di David, definito “monofasico” dal tecnico di Certaldo. Spiegazione ai lettori: il canadese eccelle solo in una fase, quella in cui viene incontro alla palla per dialogare con i centrocampisti".