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CdS - La legge di Chivu: prima il gruppo. Per la festa Scudetto si sa già che...

di Antonio Di Chiara

C'è un'immagine chiave nel trionfo dell'Inter in Coppa Italia conseguito mercoledì sera in finale contro la Lazio. La sottolinea oggi il Corriere dello Sport ed è quella che vede Cristian Chivu in disparte sul palco delle premiazioni mentre i giocatori si mettono tutti stretti per alzare il trofeo, pronti per lo scatto.

Il tecnico ha raggiunto i ragazzi solo una volta che è stato chiamato dai diretti interessati e aveva fatto lo stesso anche dopo il trionfo contro il Parma quando si è trattato di andare sotto la Curva Nord a prendere il meritato tributo: i suoi giocatori hanno dovuto spingerlo davanti a tutti, lui ha risposto voltandosi e indicando i calciatori stessi, come artefici del trionfo.

Il tecnico, presumibilmente, farà lo stesso nel momento in cui domenica prossima ci sarà la premiazione per il campionato: manderà avanti i ragazzi, che non dimentica di citare praticamente mai durante i suoi discorsi in conferenza stampa. Chivu è fatto così e ha dimostrato di sapere bene come si dirige un gruppo nel momento in cui è cominciata la sua avventura, al Mondiale per club.

Si pensava che lo spogliatoio potesse esplodere dopo le parole di Lautaro Martinez, lui lo ha compattato, ha rivitalizzato i giocatori e ha creato con loro la giusta empatia. In stagione è stato il primo difensore della squadra e un sergente quando c'è stato bisogno di esserlo, cosa che è capitata soprattutto all'inizio della stagione.


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