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CdS - La sosta non ha raffreddato gli animi, ma il 'rumore dei nemici' di Chivu è arma a doppio taglio

di Egle Patanè

"'Avevamo lasciato Kolarov a Firenze dire 'quando si parla di Inter sembra tutto dovuto' e ritroviamo Chivu (al Franchi squalificato) sostenere che 'certi drammi per un pareggio si fanno solo per l’Inter, non per le altre'. No, la sosta non ha aiutato a rasserenare gli animi a latitudini nerazzurre" si legge sul Corriere dello Sport che fa il punto della situazione di casa Inter che pur avendo ancora un vantaggio sulle inseguitrici ha da gestirlo sotto vari punti di vista. "A inizio stagione Chivu volava sopra le polemiche, distinguendosi come un panda tra i colleghi. Una volta entrata nel vivo la corsa, non solo ha iniziato a parlare di arbitri, ma ha pure accentuato un vittimismo che non gli apparteneva quando aveva lavorato da bravo psicologo per rimettere in carreggiata la squadra" si legge sul quotidiano romano che muove la sua disamina critica sulla conferenza del tecnico romeno di ieri.

Conferenza durante la quale Chivu fa riferimento di un "'rumore dei nemici' di mourinhana memoria". Ma l’arma è a doppio taglio: "Da un lato sentirsi soli contro tutti può essere benzina per moltiplicare le forze, dall’altro c’è il rischio che le pressioni possano diventare insostenibili, soprattutto se stasera con la Roma le cose dovessero andare male. Vero è che il distacco è rassicurante, ma la sensazione un po’ di tutti è che il campionato si giocherà nei prossimi 180'". Il flop dell'Italia non aiuta, e a proposito di Nazionale azzurra, il discorso non può non passare da Alessandro Bastoni di cui in conferenza si è ampiamente parlato. "L’ultima carezza è per Esposito", e poi sì, ci sarebbe anche la Roma, che al netto delle gare mancanti da qui alla fine, resta la "gara più importante".


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