Corsera - Derby con finestra sulla Coppa del Mondo. Lunga la lista dei "mondialisti" e delle motivazioni
Quello di domani sarà un derby "Mondiale", come lo definisce il Corriere della Sera che a proposito dell'uno contro uno tra prime della classe, in programma per domani alle 20.45 a San Siro evidenzia: "La vetrina di Milan-Inter è quella giusta, per il nostro calcio, ma anche per gli altri". Da Maignan a Pio Esposito, senza dimenticare Thuram, Leao, Zielinski, Bisseck... Tutti alla spasmodica speranza di esser convocati. O, nel caso degli italiani, nella speranza di esserci.
Per Esposito sarà il primo derby da titolare e un eventuale gol a 18 giorni dal playoff farebbe contento anche il ct Gattuso, presente sugli spalti domani. Vibes condivise dal compagno di reparto che pur non avendo Deschamps in tribuna a guardarlo conosce bene la pressione: la concorrenza nell'attacco francese è fortissimo e per il Tikus è il momento di accelerare se vuole conquistare un posto tra gli uomini che prenderanno parte alla spedizione americana. "Se continua così rischia di perdere il posto. Anche quello da titolarissimo dell'Inter". Meno preoccupante la situazione dell'attaccante che capeggerà dalla parte opposta di Thuram, ovvero Leao: lui al Mondiale dovrebbe esserci ma anche in questo caso la concorrenza è alta. Concorrenza non egualmente pressante a Coverciano, quantomeno per gli interisti, sicuri di esserci... almeno al play off. La presenza al Mondiale dipende anche un po' da loro.
"Barella non è in un gran momento, ma resta una colonna anche per Gattuso: se migliora lui, cresce lui e lo fa anche la Nazionale. l'Inter e lo fa anche
la Nazionale". Mentre agli antipodi c'è Federico Dimarco: luce in fondo al tunnel per ogni italiano, "l'uomo che può risolvere le partite con un tocco di genio". Mentre Bastoni invece "è un caso a parte: è pronto a incassare la dose di fischi più grande, visto che San Siro sarà rossonero per tre quarti", e una grande prestazione aiuterebbe il difensore di Chivu a planare sul massacro. Insomma la lista dei "mondialisti" è lunga e quella delle motivazioni altrettanto.