Corsera - Inter-Napoli, una grande notte per Chivu. Il tecnico nerazzurro è diverso da quello visto al Maradona
L'Inter vincerà il primo scontro scudetto con una "pari grado"? Non dà risposte, comprensibilmente peraltro, il Corriere della Sera che mentre si interroga sulle sorti dell'incontro di stasera al Meazza tra la squadra di Chivu e quella di Conte, sottolinea: "Di sicuro, quello che si avvicina alla sfida con il Napoli è un Chivu diverso rispetto a fine ottobre, quando la sua squadra perse la bussola al Maradona e poi anche la partita. Il tecnico romeno inizia il girone di ritorno senza aver terminato quello d'andata con 4 punti in piu di Conte". La sua Inter è "pronta per la parte di viaggio più importante. Ma prima lui stesso avverte la necessità di fare il tagliando in una grande notte".
"Il ritiro pre partita è sempre abolito, quando l'Inter gioca in casa, ma rispetto all'andata ci sono meno sorrisi in casa nerazzurra, più 'concentrazione e responsabilità'" per citare lo stesso tecnico romeno. Dal canto loro i campioni in carica sono incerottati, differentemente dai nerazzurri dove l'unica assenza, per quanto pesante, è quella di Dumfries. L'occasione è da prendere al volo, specie perché l'undici che stasera scenderà in campo contro quello di Conte sarà con Thuram, che all'epoca era infortunato, Bisseck, Akanji al posto di Acerbi e con Zielinski al posto Mkhitaryan. Cambiamenti non da poco che "sembrano aver dato più solidità e allo stesso tempo più mobilità all'Inter, con la palla tra i piedi, ma anche nel gioco senza palla!.
Chivu è al terzo faccia a faccia con Conte e nei due precedenti (compreso quello dello scorso anno sulla panchina del Parma) "non sono mancate le scintille, in campo e ai microfoni. La sua stima per il collega è tutto fuorché di facciata" come di facciata non è la volontà di evitare l'argomento 'arbitri' e calciomercato. Perché "esistono due Chivu, uno pubblico e uno privato. Ma l'Inter che serve per il salto di qualità è solo una".