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GdS - Calhanoglu esorcizza il minuto 74, ma esce affaticato: oggi i controlli

di Alessandro Cavasinni
Fonte: Gazzetta dello Sport

Stavolta no. Stavolta il minuto 74 non è stato fatale per Hakan Calhanoglu. Il rigore l'ha insaccato, nonostante i numeri segnassero lo stesso tempo del rigore di un anno fa, sempre contro il Napoli, e di qualche mese fa, nel derby col Milan. Stavolta il turco l'ha messa dentro, nonostante i "soliti" 5 minuti di far-west tra proteste, insulti e perdite di tempo tra il fallo e il tiro dagli 11 metri.

"Il settimo gol in questa Serie A lo fa diventare il secondo cannoniere nerazzurro dopo Lautaro, che col Napoli ha bisticciato, e il terzo di tutta la compagnia: è terzo nel totale del campionato dietro al compagno capocannoniere (10 reti), a Pulisic (8) e allo stesso livello di Leao, che a differenza sua fa l’attaccante - sottolinea la Gazzetta dello Sport -. Tra l’altro, al netto dei freschi ricordi, il Napoli ha sempre ispirato particolarmente il turco: questo è stato il quinto centro contro i campani, sue vittime preferite da quando veste di nerazzurro".

Peccato per l'affaticamento nel finale al polpaccio: oggi i controlli per capirne di più.


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