GdS - Il primo scudetto non si scorda mai. In nerazzurro e in assoluto
Quello in palio per alcuni dei ragazzi di Cristian Chivu sarà "di quelli che non si scorderanno mai", come la Gazzetta dello Sport titola a proposito del grande appuntamento al quale è atteso il quintetto di nerazzurri che stasera o nelle prossime giornate assaporerà il gusto dolcissimo del primo scudetto della carriera. Gruppo di 'novellini' composto da Pio Esposito, Josep Martinez, Ange-Yoan Bonny, Andy Diouf e Luis Henrique.
A guidare "il manipolo dei debuttanti da tricolore" è Pio Esposito. L'ex Spezia "ha messo il suo sigillo su questa prima stagione tra i grandi, 6 gol finora, diventando il quarto giocatore dell’Inter "a realizzare più di cinque reti in una singola stagione di Serie A prima di compiere 21 anni nell’era dei tre punti a vittoria". Ha illuminato l'attacco con la Pi-La con "voglia e attitudine giuste per provare a caricarsi la squadra sulle spalle in assenza del capitano", anche quando Thuram non era il solito Tikus.
Dal lato opposto del campo poi c’è Josep 'Pepo' Martinez "che può alzare i guantoni in segno di vittoria". L'uomo di Coppa, "la continuità tra i pali nell’'altra' competizione di casa". Seguito da Bonny, al primo anno in nerazzurro, dopo aver vinto il campionato di Serie B col Parma "si prepara a vivere la prima gioia di uno scudetto", anche se non proprio da protagonista. Ma "avrà tempo per rifarsi, la fiducia del suo allenatore è immutata". Altrettanto vale per Andy Diouf che compirà gli anni proprio il 17 maggio, probabile data dei festeggiamenti ufficiali. "A questa fiera delle prime volte in chiave scudetto si aggiunge anche Luis Henrique che si avvicina al traguardo con un mix di emozioni. Dalla felicità all’ansia" per citare le sue stesse parole.
Diverso il discorso per Piotr Zielinski che uno scudetto lo già vinto col Napoli, sarebbe il suo primo in nerazzurro. Idem per Manuel Akanji che non ha mai vinto un Tricolore ma è già stato due volte campione d’Inghilterra e due di Svizzera, discorso analogo per il giovane Petar Sucic, già campione di Croazia e prima ancora di Bosnia.