.

GdS - Inter, squadra arrivata e in partenza. Ma con le idee chiare

di Fabio Costantino

Dopo l'indimenticabile vittoria di ieri contro il Como, con una rimonta pazzesca da 0-2, che regala all'Inter la finale di Coppa Italia, la Gazzetta dello Sport rende omaggio al lavoro di Cristian Chivu, protagonista di una stagione da applausi al suo debutto sulla panchina nerazzurra, con l'unico neo dell'eliminazione dalla Champions League per mano del Bodo Glimt. Eppure il romeno sta per iscriversi alla ristretta cerchia dei tecnici in grado di vincere lo Scudetto al primo anno, un primo anno che non è stato di apprendistato, ma di coraggio, "perché allenare una squadra già formata, con gerarchie solide e abitudini consolidate, è spesso più difficile che costruirne una da zero. Devi entrare senza rompere, cambiare senza tradire. Chivu ha rispettato il lavoro che c’era, ha aiutato il gruppo a smaltire le scorie, ha aggiunto ordine, ha dato continuità, ma anche una sfumatura più sua".

Oltre al carattere della squadra e ai cambi azzeccati, in particolare Petar Sucic e Andy Diouf e alle parate di Pepo Martinez, Chivu è stato salvato da uno dei leader del suo gruppo, Hakan Calhanoglu, il cui futuro rimane in bilico tra permanenza e addio. Ovviamente, il buon senso invita il club a trattenerlo, perché sarebbe difficile fare a meno di un giocatore del genere e l'allenatore si è già portato avanti chiedendogli di restare almeno un altro anno. Perché l'Inter, che potrebbe conquistare Scudetto e Coppa Italia raggiungendo un picco, è comunque alla fine di un ciclo. Ma, evidenzia la Gazzetta dello Sport, le grandi squadre non si limitano a vincere, ma capiscono anche quando bisogna cambiare. E l'Inter, che si appresta a festeggiare a maggio, è una squadra all'arrivo e in partenza, ma la società sembra aver ben chiaro cosa fare.


Altre notizie