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La Repubblica - Arbitri, Colombo e Doveri già ascoltati. E con Gervasoni si parlerà di Inter-Roma

di Antonio Di Chiara

Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale della Serie A, non si presenterà oggi davanti ai pm per parlare della sua posizione. Quello che emerge dai quotidiani, ad esempio su La Repubblica, viene però già definito "sistema Rocchi", secondo quelle che sono le testimonianza raccolte dai magistrati parlando con chi è "nel giro", in particolare i fischietti.

L'accusa mossa a Rocchi è quella di aver costruito un sistema di designazioni pilotate, combinate, spingendo avanti i fischietti "amici" e indietro quelli invisi. Il premio per gli "allineati" erano i big match. "Non ho più visto la serie A dopo un confronto acceso con lui", è lo sfogo di un ex direttore di gara. Nelle contestazioni c'è spazio per due designazioni specifiche, quella di Colombo per Bologna-Inter e quella di Doveri per Inter-Milan di Coppa Italia dello scorso anno. Entrambi sono già stati ascoltati dagli inquirenti.

Nel frattempo oggi a parlare con gli inquirenti sarà il supervisore Var, Andrea Gervasoni, che verrà ascoltato sulle contestazioni che lo riguardano rispetto a Salernitana-Modena, in Serie B. A Gervasoni verrà però mostrato anche il video della sala Var di Inter-Roma, quello del rigore su Bisseck, che secondo testimoni non sarebbe stato assegnato per un suo intervento. 

Secondo gli inquirenti il sistema delle "bussate" era organizzato di modo che fossero garantite valutazioni positive per farli restare alti in graduatoria: Di Paolo, Marini, Paterna, sono tutti diventati internazionali sotto la gestione Rocchi. Le sale Var 4, 5 e 6, quelle più vicine al tavolone del supervisore e più facilmente raggiungibili, venivano destinate a chi era gradito. La 1 e la 7 erano invece assegnate, è l'ipotesi degli inquirenti, a chi è più autonomo come Mazzoleni, Di Bello o Valeri. Le interferenze, si legge ancora, non sarebbero comunque state possibili in Europa: le pareti delle sale Var non sono infatti trasparenti. Quelle in Italia sì. 


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