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Repubblica - Bologna-Inter, l'ultima passerella per Mkhitaryan. Diouf, cavallo pazzo

di Egle Patanè

Andata in vantaggio, l'Inter si è fatta prima rimontare fino al 3-1 dal Bologna, poi nel finale non ci sta a perdere e la riacciuffa sul 3-3 che di fatto poi ha messo il punto sulla stagione di Bologna e Inter al termine di una "partita senza posta in paio, ma onorata dagli allenatori come se contasse davvero".

Ai sorrisi dei già stra-felici Campioni d'Italia si aggiungono quello fresco di Federico Dimarco, ieri ancora in gol "con una punizione perfetta" che gli ha regalato il miglior salutando "una stagione da MVP per la Lega", ma anche quello del capitano che pur avendo concluso la sua partita al Dall'Ara senza trovare il gol, ha sorriso per quello del 'piccolo' Esposito che con la sua marcatura contro i rossoblu ha "raggiunto la doppia cifra e ha accorciato lo svantaggio, dopo il bel gol di Bernardeschi, il centro di Pobega benedetto da una deviazione e l'autogol di Zielinski". Ma il vero grande protagonista del pomeriggio sotto l'ombra delle Torri degli Asinelli è Andy Diouf, definito dalla Repubblica "il cavallo pazzo".

Il francese era "imprendibile nelle praterie di una gara di fine stagione" che ha di fatto consegnato ai campioni d'Italia il suo 87esimo punto, "sei in più della stagione passata, a una media di quasi 2,3 a partita", ricorda il quotidiano romano che inoltre aggiunge un dettaglio che può valere uno spoiler sul futuro di Mkhitaryan. "Dopo Darmian, Sommer e Acerbi", anche l'armeno ha salutato il pubblico. E proprio sul 22 interista Repubblica scrive: "Il suo allenatore ha concesso un'ultima passerella", ma non risposte sul futuro né sul mercato in generale.


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