.

TS - Caos arbitri: ora il commissariamento della FIGC è più vicino

di Stefano Bertocchi

Mentre Gianluca Rocchi lascia la presidenza dell’AIA, il 28 aprile il Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni si pronuncerà sul ricorso di Antonio Zappi contro l’inibizione di 13 mesi inflitta nei primi due gradi di giustizia sportiva. Se il ricorso dovesse essere accolto, allora si aprirebbe la corsa alla sua successione. Fino a ieri proprio Rocchi sembrava essere il candidato più accreditato.

Ieri è intervenuto sulla questione anche Andrea Abodi, ministro per lo Sport, affermando che lascia all’autorità giudiziaria il compito di svolgere il proprio lavoro: l’aspetto più grave che emerge è la gestione della denuncia all’interno del sistema calcistico. Abodi ha sempre sostenuto che il commissariamento della FIGC sia la soluzione migliore dopo la terza mancata qualificazione ai Mondiali: finora non c’erano i presupposti (lo statuto Coni prevede in tre casi: a) gravi irregolarità nella gestione o gravi violazioni nell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi; b) constatata impossibilità di funzionamento degli stessi; c) nel caso in cui non siano garantiti il regolare avvio e svolgimento delle competizioni sportive nazionali). Le ultime notizie, però cambiano, la situazione: ora il commissariamento è più vicino, sottolinea Tuttosport.

A pesare è il pasticcio che potrebbe 'annullare' le elezioni federali del 22 giugno: Ugo Taucer, capo della Procura Generale dello Sport, ha chiesto al responsabile della Procura della Figc, Giuseppe Chinè, una relazione immediata sull’archiviazione dell’esposto di Rocca (relativo solo a Udinese-Parma). Nel provvedimento, motivato con l’assenza di “fattispecie di rilievo disciplinare”, Chinè faceva riferimento a una condivisione con la stessa Procura Generale dello Sport. 


Altre notizie