TS - Chivu risponde a Mourinho. Da cosa nasce il botta e risposta con lo Special One
"Cristian Chivu non è uno che si nasconde: replica, sul campo e anche davanti al microfono. Lo fa a modo suo", il che significa con calma e compostezza. E un pizzico di spirito vendicativo silenzioso. "Lo sa bene Cesc Fabregas, primo candidato alla panchina dell’Inter nel post Inzaghi e asfaltato" dai nerazzurri nello scontro dello scorso dicembre. Gara in cui "volente o nolente, Chivu voleva dimostrare qualcosa in più del rivale". Dopo la vittoria sul Pisa però il tecnico romeno "ha risposto anche a José Mourinho". 'Per me è solo una sorpresa quando allenatori senza storia e senza aver fatto niente hanno la possibilità di allenare le squadre più importanti del mondo. Questo per me è la vera sorpresa. Quando il Milan prende Allegri o quando la Juve prende Luciano, quando la Roma prende Gasperini, questo per me non è mai una sorpresa', aveva detto qualche giorno fa Mourinho, parole che ai "bene informati" - come li chiama il quotidiano torinese - "avevano letto una frecciata a Marotta".
Lo Special One "in estate sottotraccia aveva lanciato la sua candidatura, ma alla fine l’Inter aveva scelto il più giovane Chivu", scelta a quanto pare non digerita benissimo dal portoghese che avrebbe dunque indirizzato al suo ex giocatore la frecciata di cui sopra che non è stata accolta con piacere da Chivu. "Il destinatario delle parole sarà pur stato qualcun altro, ma, di fatto, hanno tirato in ballo pure lui. E così Chivu, nonostante il buon rapporto con Mourinho, non le ha mandate a dire". Senza citare nessuno tantomeno alzando i toni e come suo solito fare, con pacatezza e tranquillità, ma anche un pizzico di vendetta. "'La reazione dei ragazzi è stata meravigliosa, ma non avevo dubbi. La mia esperienza da giocatore e da allenatore di settore giovanile, anche se qualcuno può contestare la mia esperienza, [...]. Mi prendo la convinzione di questi ragazzi, nonostante le difficoltà e il rumore non solo dei nemici, ma anche degli amici...'. E quelle parole, il 'rumore dei nemici', non possono che essere un riferimento a chi le ha rese celebri per primo nel 2009".