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TS - Inzaghi, sogno alla Mourinho: vincere e andarsene. Frattura aperta con la dirigenza

di Redazione FcInterNews.it

Simone Inzaghi come José Mourinho: vince e se ne va. Ma il portoghese lo ha già fatto, nel 2010, mentre al tecnico attuale dell'Inter mancano ancora un doppio derby da conquistare e poi l'eventuale finale. Con in mezzo una semifinale di Coppa Italia e una corsa al quarto posto in campionato. "Inzaghi - scrive Tuttosport - non sa ancora se arriverà il 10 giugno all’Ataturk di Istanbul, c’è di mezzo un tesissimo euro-derby, ma nel caso, a differenza dell’Inter del Triplete col Bayern nel 2010, non partirà di certo da favorito contro Manchester City o Real Madrid. Inoltre, Mourinho aveva un club alle sue “calcagna” che premeva per portarlo via da Milano, Inzaghi no".

Per contro, "senza quarto posto - e vittoria in Europa -, ma forse anche con il piazzamento Champions acciuffato in volata, il destino di Inzaghi sarebbe scritto, con la società decisa a cambiare; il domani potrebbe vedere separati Inter e tecnico, anche se l’ex allenatore della Lazio dovesse vincere la Champions". Sempre secondo il quotidiano, "che Inzaghi e parte della dirigenza siano ormai ai ferri corti lo sanno anche i sassi e lo ha ribadito una volta di più lo stesso allenatore nella notte fra mercoledì e giovedì, ovvero dopo aver eliminato il Benfica e conquistato un posto nelle semifinali di Champions".

Ci sarebbe, come detto, anche la Coppa Italia. "Per la società è l’ultimo dei pensieri, per Inzaghi un’altra medaglia da appuntare sul petto", scrive Tuttosport. 


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