TS - L'Atalanta cede Palestra: anche ragioni tattiche. Il nodo della formula
Marco Palestra potrebbe generare una clamorosa plusvalenza in casa Atalanta, vista la valutazione da 50 milioni di euro e l'offerta già da 40 più 5 di bonus presentata dall'Inter, al momento rifiutata dalla Dea. Oltre alle evidenti ragioni economiche, dietro alla scelta dell'Atalanta di cederlo ci sono anche questioni tattiche.
Palestra, i dubbi legati al modulo dell'Atalanta
Come si legge su Tuttosport, "Palestra, nato nelle giovanili come mezzala e poi trasformato in terzino potrebbe essere un punto fermo della squadra di Sarri, ma trovare anche difficoltà da terzino puro, vista l'ottima annata a Cagliari da esterno tutta fascia, ovvero quello di cui ha bisogno l'Inter che lo vorrebbe come erede di Dumfries, che si tratti già della prossima stagione, se l'olandese partirà trovando un club disposto a pagare la clausola da 25 milioni presente nel suo contratto, o di quella '27-28 (di certo andrà venduto Luis Henrique, magari sempre per 25 milioni)".
Palestra-Inter, il nodo della formula
"In quel caso - prosegue l'articolo - Palestra avrebbe un ingresso soft nel pianeta Inter, con Chivu che lo utilizzerebbe indistintamente come prima alternativa sia a Dumfries, con cui si giocherebbe comunque il posto, che Dimarco. L'operazione non sarà comunque semplice: l'Atalanta - che punta all'asta con club della Premier - valuta Palestra una cifra più vicina ai 50 che ai 40 milioni, prezzo che l'Inter potrebbe però avvicinare utilizzando magari una formula complessa, un prestito oneroso alto, con obbligo di riscatto e diversi bonus".