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TS - L'Inter trasforma San Siro in un campo da tennis. Ma i primi venticinque minuti siano d'avvertimento

di Egle Patanè

"Contro le medio-piccole nessuna in campionato possiede la forza d’urto stritolante della capolista" si legge su Tuttosport che prevede un weekend comodo per Cristian Chivu. E dire che la sua Inter col Pisa ieri sera per venti minuti "ha fatto del suo meglio per regalare una speranza a chi insegue, concedendo un doppio - impronosticabile - vantaggio al Pisa". Gilardino se l'è giocata con coraggio ma gli errori di Sommer e della linea difensiva sono di una "gravità senza appello".

"Luis Henrique sembrava un corpo estraneo nell’ingranaggio" e l’ingresso di Dimarco "ha ridato armonia alla manovra e, di riflesso, aperto profondi squarci davanti a Scuffet". E dal cambio con il brasiliano inizia "uno show quasi senza 'contraddittorio'" e alla fine è risultato tennistico. Ma "quanto accaduto nei primi 25 minuti deve però suonare come avvertimento per l’Inter" come sottolinea il quotidiano torinese che evidenzia: "Chivu ha potuto testare con mano quanto possano costare i cali di concentrazione post-Champions". Lo stesso allenatore romeno parla di problema più che fisico, mentale "le clamorose leggerezze mostrate nell’approccio alla partita ne sono la prova".

"Sommer è stato sciagurato nel regalare il pallone a Moreo sul primo gol del Pisa", grave è pure il modo in cui è arrivato lo 0-2, "a dimostrazione di come in tanti non fossero ben sintonizzati sulla gara. Ma quando l’Inter ha iniziato a fare l’Inter, San Siro è diventato un campo di tennis: il che è una pessima notizia per chi insegue".


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